Intervento di Stefano Carloni.

Ritengo che utilizzare l’acquisizione dell’area adiacente la stazione ferroviaria cittadina, allo scopo di realizzare finalmente un vero parcheggio scambiatore degno di tale nome che funga da mitigatore per il traffico veicolare e tale da ospitare stalli sufficienti per le autovetture dei pendolari, studenti e/o turisti costituirebbe la naturale e più idonea vocazione del plesso in questione.

Invece purtroppo, sembrerebbe prefigurarsi una volta ancora, lo spettro di un anacronistico progetto edificatorio con conseguente creazione di nuovi volumi e colate di cemento su di un territorio densamente edificato e peraltro assai fragile a livello idrogeologico.

L’ area in questione peraltro, risulta nevralgica non soltanto per le funzioni di cui sopra, ma altresì per mitigare ed accogliere anche il traffico veicolare lungo la direttrice del Viale Roma verso il centro città.

Ora, volendo immaginare che tale parcheggio possa risultare collegato proprio al centro cittadino da un servizio di bus navetta ecologici e ad alta frequenza di passaggio, ne conseguirebbe che tramite un’incentivazione del suo utilizzo, si otterrebbe conseguentemente un plus non soltanto dal punto di vista ambientale ma anche, inerente la qualità della vita, certo l’abbattimento degli inquinanti sarebbe assai importante come altrettanto importante sarebbe il decongestionamento del traffico urbano lungo la tratta di via Carducci e Viale della Stazione.

Non comprendere l’importanza fondamentale di questa straordinaria opportunità, significherebbe essere miopi e dunque costringendo i cittadini massesi a restare rinchiusi nel recinto imposto dal provincialismo “bipartisan” della classe dirigente locale.

Il preesistente vecchio Ospedale Ss Giacome e Cristoforo e/o la palazzina ex Inail, risultano immobili parzialmente in disuso e potrebbero benissimo costituire dei volumi recuperabili ad impatto zero atti ad ospitare più che degnamente la futura Casa della Salute eppure, preferiamo nonostante tutte le controindicazioni del caso, praticare la via delle nuove edificazioni.

Qui, su questo sito nevralgico, io credo che ci giocheremo un pezzo di futuro ed occorre perciò una visione ben più ampia e lungimirante relativamente all’idea di Massa quale città ecosostenibile dotata di parcheggi scambiatori moderni, efficienti e raccordati con il territorio.

A mio avviso sarebbe quanto mai necessario, considerata nella fattispecie l’alta posta in gioco, dar vita ad un percorso partecipato coi cittadini ma anche con i commercianti perché, i benefici futuri sarebbero notevoli come notevoli sarebbero le ricadute positive per le diverse categorie e come detto per la qualità della vita.

Giova ricordare che la realtà dei parcheggi scambiatori, anche in zone limitrofe, costituisce da tempo, un servizio oramai irrinunciabile e temo che la nostra città non possa proprio permettersi di perdere anche questo “treno”.

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Aldo Antola

Collaboratore Massa Carrara News

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