Riceviamo e pubblichiamo la richiesta di Stefano Alberti e Gabriele Carioli a nome del Pd per migliorare le condizioni del Rifugio Città di Massa con efficientamento energetico e intervenire per una maggiore autonomia e approvvigionamento di acqua e altro. E chiedono una risposta in Consiglio Comunale.

“La struttura del rifugio, inaugurata nel 1966, è stata costruita dalla sezione CAI di Massa ed è di proprietà del Comune di Massa – inizia la nota dando qualche informazione per chi non conosce la struttura – Il rifugio è a soli 200 mt. dall’orto botanico “Pietro Pellegrini” e a circa 500 metri si trovano le falesie del Monte Altissimo con numerose vie d’arrampicata.

A partire dal rifugio è possibile promuovere la visita ad antiche vie di lizza, raggiungere e fare il bagno nelle pozze del fiume Frigido, visitare l’antico borgo di Antona, percorrere diversi sentieri escursionistici e anelli per mountain bike. Dall’anno 2013 il Rifugio città di Massa è gestito dall’Associazione il Sentiero che offre ai visitatori varie proposte di attività e un servizio di qualità. Il rifugio ha ricevuto il riconoscimento d’Esercizio consigliato dal Parco per le sue scelte eco-compatibili .

Infatti, con l’adesione volontaria al Progetto di “Agenda 21” attivato dal Parco Alpi Apuane, i gestori del Rifugio sono attivi sui temi del risparmio energetico, della raccolta differenziata, della valorizzazione del prodotto tipico e biologico e del territorio del Parco delle Apuane e impegnati nell’uso di detersivi biodegradabili.

Il rifugio dispone di una terrazza panoramica ed è una struttura attrezzata anche per le persone diversamente abili, 13 sono le camere per un totale di 30 posti letto con stanze sono da 2 o 4 posti, il servizio ristorante propone prodotti tipici locali sia del versante massese, della Lunigiana e della Garfagnana.
Lo stato di conservazione strutturale ed edilizio del rifugio è buono, così come buona risulta essere la gestione della struttura.
A penalizzare e condizionare però l’attività e lo sviluppo dell’offerta sono i costi esorbitanti di gestione per l’approvvigionamento di acqua, che viene garantita con autobotti della società GAIA, e i costi per il riscaldamento.

I gestori del Rifugio per contenere gli alti costi di riscaldamento hanno sostituito la caldaia a gasolio con una caldaia a biomasse.
Per altro, non garantiscono un adeguato isolamento termico le circa 350 finestre e 57 infissi con vetri semplici degli anni ‘60.
Considerato che l’approvvigionamento di acqua tramite autocisterne e gli eccessivi costi di riscaldamento nel periodo autunno-inverno condizionano negativamente le potenzialità del rifugio in termini di ricettività stagionale. Posto che una efficace risposta al problema dell’efficientamento energetico della struttura può venire dall’installazione di pannelli solari con batterie d’accumulo per la produzione di energia elettrica e di pannelli solari per la produzione di acqua calda; in ragione di quanto espresso si interpella l’amministrazione Comunale per sapere se sono previste :
– opere di efficientamento energetico della struttura nel prossimo piano delle opere pubbliche;
– se è previsto, attraverso Gaia Spa o altra soluzione dell’ente, un intervento che permetta al Rifugio una maggiore autonomia rispetto all’approvvigionamento
dell’acqua per dare così una soluzione definitiva al problema
– se non si ritenga opportuno richiedere finanziamenti statali e/o regionali per realizzare interventi finalizzati al risparmio energetico della struttura valorizzando al meglio,secondo volontà condivise e adeguate modalità, il rapporto pubblico-privato tra amministrazione comunale e associazione il Sentiero, soggetto gestore della struttura Rifugio Città di Massa.

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Aldo Antola

Collaboratore Massa Carrara News

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