Cala il sipario con un grande successo anche internazionale di questo 46° Giro Della Lunigiana con le cinque tappe che hanno messo in evidenza atleti di cui sentiremo parlare, che seguiranno insomma le orme degli ultimi vincitori di Tour e del Giro d’Italia.

È Antonio Morgado il primo portoghese della storia a vincere il Giro della Lunigiana che oggi, nella la Ceparana di Bolano-Casano di Luni, ha visto il francese Thibaud Gruel conquistare il terzo successo consecutivo per la Selezione transalpina.

Morgado, seguitissimo dai tifosi portoghesi, praticamente ha dominato il giro tenendo sempre in pugno la situazione, è rimasto in testa alla classifica e non ha consentito agli avversari solo che vittorie di tappa. Che rivediamo. Un giro storico con la partenza da Portofino aggiunta come perla della gara e quella dell’arrivo in salita a San Carlo di Massa.
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Prima Tappa. E’ partita alla grande il 46° Giro Della Lunigiana la più importante gara a tappe italiana e forse europea di ciclismo Juniores e la vittoria è andata al polacco Michal Zelazowki che ha superato in volata i compagni di fuga Morgado ( Portogallo), Gualdi ( Italia Cene), Sivok (Ballerini), Magnier ( Francia), Savino (Italia Work Service), Previtera ( Liguria) e Dockx (Belgio).

Gara spettacolare già alla partenza, da Portofino non ci si poteva aspettare altro, dove dopo pochi chilometri iniziava la bagarre con un gruppone di 27 atleti che si staccavano dal resto. Poi nella salita della Biassa è iniziata la fuga a cinque di Zelawki, Morgado, Gualdi, Sivok e Magnier che praticamente arrivavano insieme all’arrivo dove il polacco aveva la meglio su tutti. Ed ora subito alla seconda giornata due semitappe.

Al mattino Portovenere – Sarzana gara che sembrerebbe tranquilla ma che con gli juniores non si può mai dire e poi nel pomeriggio la gara a Massa dalle due scalate importanti, nella seconda scalata sarà arrivo in salita a San Carlo Terme, e questa tappa potrebbe davvero sconvolgere la classifica che al momento vede la stessa dell’arrivo di oggi con Zelazowki detentore della maglia verde.
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Si parte dopo la prima gara di Portofino con il portoghese Antonio Morgado con la maglia verde di leader della classifica, la Prima Semitappa sembra un trasferimento ed infatti dopo vari tentativi di fughe al traguardo arrivano un gruppo di una decina di atleti, più che una fuga una frattura del gruppo a causa di una caduta.

Nel frattempo aveva tentato l’assolo il belga Verbrugghe ma a cinque chilometri dall’arrivo è ripreso, in precedenza ci aveva tentato anche un altro francese, Noa Isidone subito annullato. Nel rettilineo finale la spunta il piemontese Mirko Bozzola che ha la meglio su Giovanni Zordan, il veneto che il 25 aprile aveva vinto il Gp Liberazione a Turano ( davanti a Conforti, Mattio, Novak, Milesi e Raccagni che stanno andando molto bene anche al Lunigiana) e ad un altro veneto, Giovanni Cuccarolo. Al portoghese Antonio Morgado va dunque la maglia verde per i due migliori piazzamenti.

Seconda semitappa, Massa – San Carlo. Già spettacolare la partenza che abbraccia tutta Massa da piazza Aranci a piazza Liberazione con la marea di colorazioni fra le divise degli atleti e tutte le ammiraglie, tantissime straniere e poi di tutte le regioni dal Piemonte al Veneto fino alla Sicilia. Un vero spettacolo. Poi la gara con il corteo delle moto e degli atleti che si sviluppa da piazza Aranci alla Rotonda di Piazza liberazione e quindi il via.

La città è attraversata più volte per la felicità dei tanti sportivi sparsi lungo il percorso ( bisognerà però omogeneizzare meglio la sicurezza in certi incroci, comunque tutto è organizzato bene) e cosi prima delle scalate di Evam e San Carlo il lungo serpentone delle squadre e degli atleti è ammirato festosamente in città. Dopo i primi giri sul piano si notano i portoghesi, francese, belgi, polacchi e sloveni cercare di tenere le prime posiziono, per evitare fughe pericolose. Poi lungo la prima scalata della salita dell’Evam gli atleti cominciano a sgranarsi, al ritorno in città ci sono sempre francesi, portoghesi e belgi in testa e i gruppetti si inseguono isolati, il gruppo resta sempre più piccolo.

Nell’ultima salita si cercano scatti e fughe, a turno ci provano i francesi e italiani con i portoghesi che cercano di potenziare la maglia verde di Morgado.

Ci sono scatti a turno dello stesso Morgado, Magnier, Savino, Rosa, Sibok Tibò, Gualdi ma sempre rintuzzati dagli altri poi ai trecento metri dalla vetta si stacca la volata a tre e la spunta Paul Magnier davanti a Morgado, Gualdi : un francese, un portoghese ed un italiano i primi tre.

Seguono ravvicinati il ceco Barta, Sibok e quindi arrivano alla spicciolata degli altri. Il portoghese Morgado ora ha tutte le maglie. Verde, a pois, azzurra: classifica, punti e traguardi volanti.

Altra tappa spettacolare di questo 46 Giro della lunigiana e diventa sempre anche più internazionale con i primi 9 stranieri.

Vince Paul Magnier, alla seconda vittoria di tappa, davanti al portoghese Morgado, al belga Van Mechelen, ripreso proprio sul finale, poi Sivok e sgranati un’altra ventina di atleti.

E’ stata come già detto la classica gara dei giovani, la categoria juniores, dove poco spazio si dà al tatticismo in generale, salvo che per i primissimi in classifica, e si dà tutto con continui attacchi. E cosi è stato proprio dalla partenza fino sul traguardo. Ma la corsa è esplosa a metà gara con in gruppo di una trentina di unità che si stacca dagli altri.

Poi da questo momento è stato un susseguirsi di colpi di scena, attacchi, recuperi, scollamenti. In questa metà gara molto attivi i francesi, belgi, slovacchi e portoghesi che mantengono la testa della corsa per evitare sorprese.

Oltre ai gregari lavorano in testa proprio anche Place, Morgado ed i suoi con i francesi che non mollano. Poi tentano la fuga Tabarretz, Bracaletti e Colorado sempre ripresi dal capoclassifica Morgado e dal francese Magnier ma si sono dimostrati molto attivi e tentano pure loro la fuga Scalco e Burani, ma niente da fare.

A 3 chilometri dal traguardo scappa il belga Van Mclen, sembra la fuga buona. Il belga aumenta il vantaggio e lo porta fino a 20 secondi ma nel finale rocambolesco si scatenano i big e il belga viene raggiunto e superato da uno scatto furioso del francese Magnier seguito come un’ombra dalla maglia verde Morgado, al belga non resta che imprecare per il terzo posto ma consolarsi per il bel tentativo. Quarto Gruel Tibaut e al quinto Sibok pure lui artefice di una gara molto combattuta.

Ordine ufficiale di arrivo delle prime dieci posizioni. Primo Magnier ( Fr), 2) Morgado ( Port.), 3) Van Mechelen ( Bel), 4) Gruel Tibaut (Fr), 5) Colorado 6) Sivok, 7) Place (Bel), 8 Gruszc, 9) Barta ( Ceca), 10) Di Bernardo (Friuli). La classifica vede sempre al comando Antonio Morgado.

Infine l’ultima gara di oggi, come già detto con la vittoria di tappa al francese Gruel e quella del giro, maglia verde al Portoghese Antonio Morgado che aveva al seguito tifosi e genitori ma che è stato seguito anche dal Portogallo attraverso la diretta di Fb.

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Aldo Antola

Collaboratore Massa Carrara News

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