COMUNICATO STAMPA

La decisione di sopprimere il servizio infermieristico notturno, avvenuta tra le mura della Residenza Sanitaria Assistita di Casa Ascoli, è stata una “sentenza” poco felice, una presa di posizione troppo “avventata”, che ha scatenato innumerevoli preoccupazioni.

Secondo Tonlazzerini affidare, durante le ore notturne, la sorveglianza e la cura degli ospiti esclusivamente agli Oss è un andare a minare l’attenzione e il riguardo verso le persone; una scelta che inquieta la stabilità delle famiglie, dei dipendenti e degli anziani che risiedono nella struttura.

Porto, per far capire la gravità della situazione, un esempio banale: somministrazione di un terapia farmacologica.

Mettiamo il caso che un operatore rilevi ad un paziente una temperatura elevata, in questo caso “avrebbe le mani legate”, in quanto non potrebbe somministrare nessun farmaco perché tale azione è una prerogativa medica infermieristica.

L’operatore si troverebbe così indotto a contattare la Guardia Medica che, e chi purtroppo ha a che fare con questa realtà lo sa bene, difficilmente sarà reperibile perché costantemente impegnata ed oberata di lavoro; a quel punto l’operatore si troverà costretto a chiamare il 118.

Così dall’impossibilità di somministrare del paracetamolo, dovuta alla mancanza di un infermiere durante il turno, si andrà da una parte a rendere ancora più carente la disponibilità di mezzi di soccorso sul territorio e dall’altra a far fronteggiare, ad una persona già fragile, le conseguenze di un ambiente critico e affollato.

Vista la serietà del contesto chiedo un rapido e risolutivo intervento al Commissario Prefettizio.

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Micol Giusti

Caporedattrice - Online Editor Massa Carrara News

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