COMUNICATO STAMPA

Dopo il lavoro svolto assieme agli studenti dell’istituto Galilei e la campagna Carrara Plastic Challenge che Nausicaa sta portando avanti nelle scuole, la multiservizi partecipata del comune di Carrara è stata chiamata in questi giorni alla rimozione di nuove discariche abusive, che si sono formate nei paesi a monte.

In particolare, in località Tarnone, dove fino a poco tempo fa era presente una batteria di cassonetti oggi rimossa per una riorganizzazione del servizio, sono stati rimossi alcuni quintali di rifiuti abbandonati, molti dei quali costituiti da materiali facilmente recuperabili, come vetro, plastica ed elettrodomestici.

«Questo tipo di intervento – ha ricordato il presidente della società, Antonio Valenti – oltre a imporre continui interventi di pulizia (con impegno di personale e risorse economiche che potrebbero essere utilizzati per altri servizi) offre un’immagine distorta della nostra città e dei nostri monti. Lo spettacolo delle nostre montagne e la bellezza caratteristica dei nostri paesi sono troppo spesso deturpati da piccole e grandi discariche, che testimoniano una noncuranza ancora troppo diffusa. Questo avviene non solo in località Tarnone, ma anche in prossimità di altri cassonetti, dietro gli anfratti, ma persino nelle gallerie e nei canali».

Il presidente di Nausicaa ha inoltre ricordato un aspetto tecnico: tutto ciò che deriva dalle rimozioni delle discariche abusive diventa “indifferenziato”, anche qualora i materiali abbandonati fossero riciclabili. Un danno per l’ambiente e per le tasche dei cittadini, dati i costi elevati di smaltimento di quel tipo di frazione non riciclabile.

L’indifferenziato, infatti, a differenza del passato, in cui poteva finire nelle discariche “talquale” (così come viene raccolto), oggi ha l’obbligo di sostare negli impianti di trattamento meccanico biologico, con relative tariffe a carico della collettività. Si paga quindi per la sua “stabilizzazione” in quegli impianti e si paga successivamente anche per lo smaltimento in discarica. Tutti costi evitabili, con un impegno minimo nel differenziare correttamente i propri rifiuti, avviandoli alla corretta raccolta differenziata (che poi fornisce i materiali alle filiere del riciclo) o ai centri di raccolta (come la Ricicleria).

«Il tema dell’attenzione verso l’ambiente – ha ricordato l’assessore alle partecipate, Carlo Orlandi, gioca un ruolo fondamentale nella sfida della sostenibilità e dello sviluppo che la nostra comunità non può perdere. Fortunatamente, la maggior parte dei cittadini è coscienziosa. Molto lo stanno facendo le Pro Loco, che si stanno dando da fare per rivitalizzare anche i paesi a monte, con un impegno prezioso. Mi sento di ringraziare tutti loro per l’impegno dimostrato e per il contribuire quotidianamente, come i dipendenti di Nausicaa, ad un miglior decoro del territorio».

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Micol Giusti

Caporedattrice - Online Editor Massa Carrara News

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