La pagina di storia gloriosa di questa città non è abbastanza conosciuta a livello nazionale mentre ha tutte le caratteristiche per esserlo –

così l’ex onorevole, Valdo Spini, al 79esimo anniversario della liberazione di Massa dal giogo nazifascista. Spini, oratore ufficiale della cerimonia svoltasi in municipio, nella “Sala Dieci Aprile” nell’ambito del consiglio comunale straordinario, ha un occhio di riguardo per la nostra terra:

“Ho conosciuto molte persone tra cui Del Giudice, il conte Giò, Frà Diavolo: è stata un’epopea – ha commentato aprendo il capitolo riferito alla seconda guerra mondiale, all’entrata in guerra dell’Italia, all’armistizio del settembre 1943 e la fiamma che devastò poi il Paese.

“La resistenza e la lotta di liberazione hanno salvato la nostra patria. E Massa Carrara, che si trovava al di là della linea gotica, ha scritto una pagina importantissima. Medaglia d’oro al valor militare, qui la resistenza è stata differente dal resto della Toscana ed è venuto il momento che la Regione lo sottolinei con maggior evidenza perché siete stati più forti”.

Dopo il corteo in città con deposizione di fiori e corone al cippo del comandante Vico e a quello del partigiano Arnaldo Pegollo; al monumento alla Resistenza in largo Matteotti e al monumento ai Caduti in piazza Aranci, autorità civili e militari si sono radunate nella Sala Dieci Aprile, dove ha introdotto la giornata il presidente del consiglio, Agostino Incoronato. La parola è passata poi al sindaco Francesco Persiani il quale ha accolto con un saluto tutti i presenti tra cui il prefetto Guido Aprea, il vescovo Mario Vaccari, il questore Santi Allegra, la presidente Anpi Elena Cordoni, la capitaneria di Porto, il comandante dei carabiniere e la polizia locale nonché tutti i consiglieri e il pubblico: “Le forze alleate con i partigiani hanno permesso di ritrovare quella libertà tanto agognata”.

Pace, libertà, democrazia, solidarietà sono stati i termini citati per rendere onore a quella lotta di liberazione che costà la vita a moltissime persone, soprattutto civili. Non è stato dimenticato il ruolo fondamentale che le donne ebbero nelle loro azioni oltre la catena apuana per poter sfamare chi restava a casa e dare un forte contributo alla resistenza. Dina Dell’Ertole, in veste di consigliera provinciale, ha portato il saluto del presidente della Provincia, Gianni Lorenzetti, con un intervento che ha entusiasmato il pubblico presente, spiegando il termine “resistenza” oggi. Sono intervenuti di seguito il presidente della Fivl, Giancarlo Rivieri, e Ludovica Battelli in rappresentanza dell’Anpi di Massa. Poi, voce ai giovani: Chiara Naitana, Gabriele Lilliu, Giancarla Gianardi, Aurora Baccioli, Alex Tofan, Andrea Marchini, Manuel Pinelli, premiati con una pergamena ricordo per il loro fondamentale contributo. Non sono state dimenticate le vittime sul lavoro con un minuto di silenzio. L’incontro si è concluso con l’intonazione di Bella ciao da un gruppo presente in pubblico.

Una giornata intensa, dunque, a dimostrazione che tanti cittadini hanno a cuore la memoria della loro città. Intere famiglie, anche con bambini, hanno visitato i rifugi antiaerei della Martana e di piazza Aranci aperti al pubblico per l’occasione, così come la mostra della resistenza in piazza Partigiani e l’Archivio della Resistenza in via Cavour. I rifugi saranno visitabili anche sabato 13 e domenica 14 aprile 2024 ore 10-13 e 15-18.

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Angela Maria Fruzzetti

Vicedirettrice Massa Carrara News

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