COMUNICATO STAMPA

“Dice Victor Hugo: “ Ogni scuola che si apre è una porta di prigione che si chiude” ed io dico che ogni scuola che si apre in carcere è una finestra che si apre verso la libertà”. Questo scrive Alessandra Brenzini alla fine del suo libro -Le “mie” prigioni- che verrà presentato mercoledì 10 luglio alle ore 18,00 presso il Convento dei Padri Cappuccini di Massa.

L’incontro sarà moderato da Silvana Cannoni, con l’autrice dialogherà il giudice Paolo Puzone in un’ottica sinergetica tra chi ha giudicato in un tribunale e chi ha insegnato in un carcere. Una dialettica tra due posizioni opposte, tra chi condanna il reato e chi, invece, cerca di dargli una coscienza.

E’ tendere la mano al più sfortunato, scrive ancora l’autrice, che altro non chiede che capire perché”.

“Non è facile spiegare perché quando nemmeno loro, spesso, sanno rispondere” dice Alessandra Brenzini.

“Ma a scuola ne parlano e già questo è un passo avanti verso una nuova consapevolezza”.

Su questo punto anche Paolo Puzone concorda citando Beccaria:

“ Perché ogni pena non sia una violenza di uno o di molti contro un privato cittadino, ecco perché bisogna che ci sia per tutti un percorso rieducativo.”

Una dialettica tra due posizioni diverse che, come si può constatare, trovano una convergenza nella capacità di vedere l’uomo al di là di ogni suo errore.

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Micol Giusti

Caporedattrice - Online Editor Massa Carrara News

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