La sterlina si è ripresa dal minimo della sessione a 1,3135 al massimo della sessione a 1,3180, ma continua a muoversi all’interno degli intervalli precedenti, continuando il commercio instabile e laterale visto nelle ultime settimane. Le continue preoccupazioni per le finanze pubbliche del Regno Unito e le speranze di tagli dei tassi di interesse da parte della BoE tengono a bada i rialzisti della GBP

La coppia era rimasta sconcertata la scorsa settimana dopo che era stato rivelato che il primo ministro Keis Starmer e la cancelliera Rachel Reeves avevano fatto un’inversione di rotta sui loro piani per aumentare l’imposta sul reddito nel Bilancio del 26 novembre. La notizia offre un certo sollievo ai contribuenti, ma solleva dubbi su come sarà coperto il previsto deficit di bilancio del paese.

I deboli dati del Regno Unito alimentano le speranze della BoE

A livello macroeconomico le cose non sembrano andare molto meglio. I dati preliminari sul prodotto interno lordo pubblicati la scorsa settimana hanno mostrato che l’economia si è contratta nel terzo trimestre, contrariamente alle aspettative, e la produzione manifatturiera e industriale sono diminuite.

Questi dati hanno rafforzato le aspettative degli investitori secondo cui la Banca d’Inghilterra sarà costretta a tagliare ulteriormente il tasso di interesse di riferimento nei prossimi mesi, probabilmente già a dicembre.

Negli Stati Uniti, la riapertura del governo federale consentirà la pubblicazione di una serie di dati statunitensi ritardati questa settimana, con particolare interesse per il rapporto sui salari non agricoli di settembre, previsto per giovedì prossimo. Nel frattempo, la cautela del mercato e il venir meno delle speranze di un taglio dei tassi da parte della Fed a dicembre hanno fornito un certo sostegno al dollaro statunitense.

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