Debito della Pubblica Amministrazione (AAPP) raggiunto il massimo 1.710 miliardi di euro In termini assoluti, il suo peso sul Prodotto Interno Lordo (PIL) è sceso al 103,2%, anche se ciò rappresenta una diminuzione di un punto percentuale rispetto all’anno precedente.

Secondo i dati annunciati oggi Banca spazialea, il saldo del debito ha raggiunto 1.710 miliardi di euro nel settembre 2025, superando per la prima volta il limite di 1.700 miliardi. Tasso di crescita annuo del 4,5%. Si è registrato un leggerissimo aumento rispetto ad agosto, quando il debito raggiunse 1 miliardo e 699 miliardi di euro.

Mentre il debito statale è aumentato del 4,6% su base annua, il debito delle comunità autonome è diminuito dell’1,9% e il debito delle imprese locali è diminuito del 2,6%.

Indice di indebitamento delle Pubbliche Amministrazioni con dati preliminari disponibili Protocollo esplicito estremo (PDE) Per quanto riguarda il Prodotto Interno Lordo (PIL) nominale, a settembre 2025 si attestava al 103,2%; Ciò rappresenta una diminuzione di un punto rispetto a un anno fa.

Il governo prevede di ridurre il rapporto debito/PIL al 101,7% entro la fine del 2025. Nel lungo termine, il management prevede che il debito scenderà al 98,4% nel 2027, al 90,6% nel 2031 e al 76,8% nel 2041.

Le previsioni dell’Esecutivo non specificano quando la Spagna riuscirà a ridurre il proprio debito al di sotto dei livelli “prudenti” del 60% raccomandati da Bruxelles, anche se si registra una tendenza al ribasso nei prossimi anni.

Distribuzione dei dati per amministrazioni, debito pubblico ha raggiunto 1 miliardo e 558 miliardi di euro, con un incremento del 4,6% su base annua; Ciò rappresenta il 94% del PIL.

Per quanto riguarda i governi regionali, Debito delle Comunità Autonome Si tratta di 339,5 miliardi di euro a settembre 2025, che corrispondono al 20,5% del Pil, mentre si registra una variazione da un anno all’altro dell’1,9%. Debiti delle imprese locali Questo mese ammontava a 22 miliardi e 520 milioni di euro (1,4% del Pil); Tale importo è inferiore del 2,6% rispetto al dato registrato l’anno precedente.

Finalmente equilibrio Debito degli Enti di Previdenza Sociale Questa cifra è aumentata dell’8,6% rispetto a un anno fa, raggiungendo i 126 miliardi e 170 milioni e corrispondenti al 7,6% del Pil. Questo aumento è dovuto ai prestiti concessi dallo Stato alla Tesoreria Generale della Previdenza Sociale per finanziare lo squilibrio di bilancio.

Federa stima il divario di autonomia allo 0,2%

La Fondazione per la Ricerca Economica Applicata (Fedea) prevede: Dati regionali definitivi sul rapporto debito/Pil al 2025 peggiori di quanto previsto dal Governo e le autonomie verranno chiuse con un lockdown quest’anno 0,2% apertoSolo quattro comunità autonome sono in surplus, ha rivelato oggi l’Osservatorio fiscale e fiscale della CCAA.

La previsione di Fedea è “leggermente più pessimistica” di quella del Governo, che prevedeva un deficit dello 0,1% del Pil per le Comunità Autonome, ma migliore di quella dell’AIReF, che prevedeva un saldo negativo dello 0,4%.

“Anche se le nostre previsioni mantengono il deficit di chiusura del 2024 quasi invariato (-0,2% del PIL), si tratta di dati negativi perché ciò avviene nonostante l’aumento della crescita”. Raccolta ITP e AJD. Queste entrate sono legate al boom immobiliare che stiamo vivendo e crediamo che sarà fenomenale. Inoltre osserviamo anche una forte crescita dei consumi pubblici, che rappresenta una destabilizzazione permanente e strutturale”, avverte Fedea.

Secondo il think tank, con l’attuazione delle nuove regole fiscali europee, la Spagna dovrà avviare un processo “significativo” di consolidamento fiscale, che coinvolga non solo il controllo della spesa pubblica ma anche la riduzione del debito pubblico.

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