La sterlina rimane stabile durante la sessione nordamericana mentre gli operatori si preparano per il primo rapporto sull’occupazione negli Stati Uniti che verrà pubblicato giovedì, una giornata che tipicamente vede le prime richieste di sussidi di disoccupazione. Al momento in cui scriviamo, il tasso GBP/USD è praticamente invariato a 1,3166.

La sterlina rimane stabile mentre i commenti aggressivi della Fed fanno salire il dollaro e le aspettative della BoE dipendono dall’imminente inflazione nel Regno Unito

Il biglietto verde si sta riprendendo leggermente dopo che la maggior parte dei funzionari della Federal Reserve ha espresso commenti aggressivi la scorsa settimana, spingendo a riconsiderare un taglio del tasso da parte della banca centrale nella riunione di dicembre. I dati del CME FedWatch Tool mostrano che la probabilità di un taglio di 25 punti base è del 43%.

Di conseguenza, l’indice del dollaro statunitense (DXY), che replica la performance del dollaro rispetto a un paniere di sei valute, è salito dello 0,25% a 99,52. Oltre all’atteggiamento aggressivo della Fed, i timori degli operatori di mercato riguardo a una possibile bolla dell’intelligenza artificiale hanno innescato una svendita sui mercati azionari statunitensi.

I rendimenti dei titoli del Tesoro USA sono scesi leggermente, con il rendimento dei titoli a 10 anni al 4,137%, in calo di un punto e mezzo.

Nel Regno Unito, gli investitori sono sollevati dalle notizie secondo cui la Cancelliera Rachel Reeves non ha intenzione di aumentare le aliquote dell’imposta sul reddito nel bilancio autunnale, contrariamente a quanto gli investitori si aspettavano dato il divario di bilancio.

L’economia del Regno Unito sta mostrando i primi segnali di debolezza dopo i dati sul PIL della scorsa settimana. Ora è il momento della pubblicazione dell’indice dei prezzi al consumo (CPI), che dovrebbe aprire la porta alla Banca d’Inghilterra (BoE) per tagliare i tassi di interesse alla riunione di dicembre.

Previsione del prezzo GBP/USD: prospettive tecniche

Il quadro tecnico suggerisce che la coppia GBP/USD si sta consolidando e è intrappolata all’interno del minimo/massimo del 13 novembre di 1,3100/1,3193 e non è in grado di superare nessuno dei due lati del range, segno di indecisione. Il Relative Strength Index (RSI) suggerisce che il momentum è ribassista, con l’indice scambiato al di sotto del livello neutrale di 50.

Se gli acquirenti riconquistassero la SMA a 20 giorni a 1.3197, si profila un ulteriore potenziale di rialzo, seguito dalla SMA a 200 giorni a 1.3284. Una rottura di questo limite apre la strada a 1.3300. Al contrario, se la coppia GBP/USD scendesse sotto 1,3100, una ripresa del trend ribassista potrebbe riportare in gioco lo swing minimo del 5 novembre a 1,3010.

Grafico giornaliero GBP/USD

Prezzo in sterline oggi

La tabella seguente mostra la variazione percentuale della sterlina britannica (GBP) rispetto alle principali valute elencate oggi. La sterlina britannica è stata la più forte contro il dollaro australiano.

Dollaro statunitense euro Sterlina inglese Yen giapponese CAD AUD NZD CHF
Dollaro statunitense 0,18% -0,01% 0,36% 0,06% 0,53% 0,22% 0,15%
euro -0,18% -0,21% 0,18% -0,13% 0,34% 0,03% -0,02%
Sterlina inglese 0,01% 0,21% 0,35% 0,07% 0,53% 0,22% 0,17%
Yen giapponese -0,36% -0,18% -0,35% -0,30% 0,17% -0,14% -0,20%
CAD -0,06% 0,13% -0,07% 0,30% 0,47% 0,15% 0,09%
AUD -0,53% -0,34% -0,53% -0,17% -0,47% -0,31% -0,36%
NZD -0,22% -0,03% -0,22% 0,14% -0,15% 0,31% -0,05%
CHF -0,15% 0,02% -0,17% 0,20% -0,09% 0,36% 0,05%

La mappa termica mostra le variazioni percentuali tra le valute più importanti. La valuta di base viene selezionata dalla colonna di sinistra mentre la valuta di quotazione viene selezionata dalla riga superiore. Ad esempio, se selezioni la sterlina britannica dalla colonna di sinistra e passi al dollaro statunitense lungo la linea orizzontale, la variazione percentuale mostrata nel campo sarà GBP (base)/USD (tasso).

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