Martedì il tasso USD/CAD è in leggero calo e al momento della stesura di questo articolo si attesta intorno a 1,4015, in calo dello 0,25%. La coppia si sta consolidando dopo aver toccato un massimo settimanale, con fondamentali contrastanti ma generalmente di supporto che tengono sotto controllo la pressione al ribasso.
Il dollaro canadese (CAD) resta gravato dai dati più deboli sull’inflazione di lunedì. L’indice principale dei prezzi al consumo (CPI) del Canada è sceso al 2,2% in ottobre dal 2,4% dell’anno precedente, solo leggermente al di sopra delle aspettative ma ancora in linea con l’allentamento delle pressioni sui prezzi interni. Allo stesso tempo, il rinnovato calo del petrolio statunitense West Texas Intermediate (WTI) sta contribuendo alla debolezza del CAD. Le preoccupazioni sull’eccesso di offerta sono riemerse quando ING ha previsto che il mercato petrolifero globale potrebbe essere in surplus entro il 2026, mentre Goldman Sachs ha fatto eco a questa visione, evidenziando il rischio di un surplus prolungato di 2 milioni di barili al giorno che potrebbe limitare i prezzi nei prossimi anni.
Da parte degli Stati Uniti, il dollaro statunitense (USD) viene scambiato al ribasso poiché gli investitori digeriscono i recenti segnali economici a seguito delle perturbazioni causate dallo shutdown più lungo mai registrato dal governo statunitense. I dati sui nuovi posti di lavoro pubblicati all’inizio della giornata hanno mostrato un leggero miglioramento poiché la variazione media dell’occupazione ADP in 4 settimane ha raggiunto un calo di 2,5.000, rispetto a un calo di 11,25.000 della settimana precedente, suggerendo una stabilizzazione delle assunzioni nel settore privato nonostante segnali più ampi di affaticamento del mercato del lavoro. Questo comunicato aiuta a perfezionare le aspettative a breve termine in vista del ritardo del rapporto sui salari non agricoli (NFP), ora previsto per giovedì. Ora i concessionari stanno aspettando gli ordini dalle fabbriche statunitensi che arriveranno più tardi nel corso della giornata.
Nonostante questa stabilizzazione, il sentimento del mercato rimane cauto nei confronti del dollaro. La chiusura degli Stati Uniti continua a offuscare la visione dello slancio economico e a limitare la propensione per le posizioni direzionali. Inoltre, i recenti commenti di diversi policymaker della Federal Reserve (Fed) suggeriscono un approccio più misurato all’allentamento per contrastare le aspettative di tagli aggressivi dei tassi. I funzionari hanno avvertito che la traiettoria dell’inflazione e il potenziale impatto dei cambiamenti tecnologici, come l’introduzione dell’intelligenza artificiale, sulla domanda di lavoro, richiedono cautela prima di adeguare la politica troppo rapidamente.
Indicatore economico
Variazione occupazionale ADP, media su 4 settimane
La stima preliminare settimanale ADP pubblicata da Elaborazione automatica dei dati Incfornisce una media mobile di quattro settimane della recente variazione aggregata dell’occupazione privata negli Stati Uniti. In generale, un aumento dell’indicatore ha un impatto positivo sulla spesa dei consumatori e stimola la crescita economica. Pertanto, un valore elevato è tradizionalmente considerato rialzista per il dollaro statunitense (USD), mentre un valore basso è considerato ribassista.
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Ultima pubblicazione:
Martedì 18 novembre 2025 13:15
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Fonte:
Istituto di ricerca ADP















