Mercoledì la coppia EUR/JPY viene scambiata in rialzo intorno a 181,30, in rialzo dello 0,40% nel momento in cui scriviamo. Il cross beneficia del miglioramento della propensione al rischio poiché gli investitori prestano molta attenzione alle dichiarazioni politiche che indicano possibili progressi verso un accordo di pace tra Russia e Ucraina.
Martedì, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di ritenere che i due paesi siano molto vicini a un accordo, aumentando l’appetito per gli asset ciclici e sostenendo l’euro (EUR) contro lo yen giapponese (JPY).
In Europa, i recenti commenti dei membri della Banca Centrale Europea (BCE) hanno rafforzato le aspettative di una pausa nell’allentamento. Boris Vujcic ha affermato di non vedere “alcuna ragione” per un altro taglio dei tassi, ma ha riconosciuto che la situazione potrebbe cambiare rapidamente, soprattutto se dovesse scoppiare una bolla legata all’intelligenza artificiale. Madis Müller, anch’egli membro del Consiglio direttivo, ha sostenuto che la BCE non dovrebbe effettuare tagli affrettati dei tassi di interesse a causa del basso livello di inflazione, aggiungendo che l’economia della zona euro sembra essere sulla strada della ripresa.
Nel frattempo, il vicepresidente Luis de Guindos ha affermato che i rischi di crescita sono ora “equilibrati”, ha evidenziato progressi positivi nel settore dei servizi e nell’inflazione salariale e ha osservato che gli attuali livelli dei tassi di interesse rimangono adeguati. Questi commenti rafforzano l’impressione che la BCE sia sempre più a suo agio con l’attuale contesto economico e stia fornendo un modesto sostegno all’euro.
Dal lato giapponese, lo JPY fatica a beneficiare delle crescenti aspettative di stretta monetaria. La Banca del Giappone (BoJ) sta preparando i mercati per un possibile rialzo dei tassi di interesse già il mese prossimo poiché le preoccupazioni per l’impatto economico di uno yen giapponese debole ora superano la riluttanza del governo a inasprire la politica monetaria, secondo un rapporto Reuters pubblicato mercoledì.
Tuttavia, la valuta giapponese resta sotto pressione. Lo JPY si è deprezzato di quasi il 5% dall’inizio di ottobre, dopo che il primo ministro Sanae Takaichi è salito al potere, e di oltre il 10% dall’annuncio delle tariffe commerciali statunitensi ad aprile. Questo calo prolungato ha spinto le autorità giapponesi ad avvertire che un intervento per frenare la debolezza dello yen giapponese è possibile, possibilmente durante il periodo del Ringraziamento negli Stati Uniti nel corso della settimana.
Gli investitori sono ora concentrati sulla pubblicazione di giovedì dei dati dell’indice dei prezzi al consumo di Tokyo (CPI) per novembre, un indicatore chiave per prevedere la traiettoria dei tassi di interesse della BoJ. Le aspettative del mercato indicano una moderazione dell’inflazione, uno scenario che potrebbe complicare ulteriormente il bilanciamento della banca centrale tra la stabilizzazione delle condizioni economiche e la gestione della debolezza dello yen giapponese.
Questo contesto contrastante spiega perché l’attuale rialzo dell’EUR/JPY è dovuto più al sostegno dell’euro e alla distensione geopolitica che alla debolezza fondamentale dello yen giapponese.
Analisi tecnica EUR/JPY
Sul grafico a 4 ore, la coppia EUR/JPY viene scambiata a 181,32, un aumento significativo per la giornata e 64 pip sopra il prezzo di apertura della giornata. La media mobile semplice (SMA) a 100 periodi è in costante aumento e il prezzo rimane al di sopra di essa; La SMA è a 179,31 e fornisce supporto dinamico. Il Relative Strength Index (RSI) è a 63,56, sopra la linea mediana, indicando un forte slancio rialzista. Si vede una resistenza immediata a 182,01 e una rottura prolungata potrebbe estendere l’avanzamento.
La linea di tendenza ascendente a 175,71 supporta l’orientamento rialzista e fornisce supporto a 180,58. Il supporto è visto a 180,58, poi a 180,00; Mantenere quest’area limiterebbe i ribassi, mentre una chiusura inferiore a 180,00 indebolirebbe il tono positivo e sposterebbe il rischio verso un pullback più profondo.
(L’analisi tecnica di questa storia è stata scritta utilizzando uno strumento AI)















