Venerdì l’euro (EUR) viene scambiato in ribasso rispetto al franco svizzero (CHF), con il cambio EUR/CHF che oscilla intorno a 0,9318 mentre i mercati digeriscono una nuova serie di dati economici da entrambi i lati del blocco.

Nel terzo trimestre il prodotto interno lordo (PIL) della Svizzera si è contratto dello 0,5% su base trimestrale, un risultato sorprendentemente negativo rispetto al calo previsto dello 0,4% e invertendo l’espansione dello 0,2% registrata nel secondo trimestre. Su base annua, la crescita è rallentata allo 0,5%, in significativo calo rispetto all’1,3% del trimestre precedente.

Per quanto riguarda l’euro, l’indice preliminare armonizzato dei prezzi al consumo (CPI) della Francia è rimasto allo 0,8% su base annua, al di sotto dell’1,0% previsto e invariato rispetto al mese precedente. L’Italia ha fornito un segnale più costruttivo con i dati finali sul PIL del terzo trimestre: la produzione è aumentata dello 0,1% su base trimestrale, battendo lo 0,0% previsto e in aumento rispetto allo 0,0% del secondo trimestre, mentre il tasso annuo è salito allo 0,6% su base annua, superando lo 0,4% previsto e rispetto allo 0,4% del trimestre precedente.

I dati preliminari sull’inflazione italiana di novembre hanno mostrato che l’IPCA armonizzato è sceso all’1,1% su base annua dall’1,3% di ottobre, mentre l’IPC è rimasto all’1,2% su base annua, lo stesso di ottobre.

Gli ultimi dati preliminari sull’inflazione tedesca relativi a novembre hanno fornito un quadro contrastante ma in gran parte moderato. L’IPC complessivo è sceso dello 0,2% su base mensile, mentre per ottobre si prevedeva un calo dello 0,3% e un aumento dello 0,3%, mentre il tasso annuo è rimasto al 2,3%, leggermente al di sotto del 2,4% previsto e invariato rispetto a ottobre.

I dati armonizzati sullo IAPC per la Germania hanno rafforzato il tono misto, con i prezzi in calo dello 0,5% su base mensile, un calo leggermente più debole del previsto, dopo un aumento dello 0,3% in ottobre. Il tasso annuo è salito al 2,6%, superiore alla previsione del 2,4% e con un incremento del 2,3%. Le condizioni del mercato del lavoro sono rimaste sostanzialmente stabili, con il tasso di disoccupazione in aumento di 1.000 unità nel mese di ottobre, un aumento inferiore alle 5.000 previste, dopo un calo di 1.000 unità del mese precedente, lasciando il tasso di disoccupazione invariato al 6,3%.

Prezzo in euro oggi

La tabella seguente mostra la variazione percentuale dell’Euro (EUR) rispetto alle principali valute elencate oggi. L’euro è stato il più forte contro la sterlina britannica.

Dollaro statunitense euro Sterlina inglese Yen giapponese CAD AUD NZD CHF
Dollaro statunitense 0,21% 0,14% -0,12% -0,23% -0,03% 0,07% 0,03%
euro -0,21% -0,07% -0,31% -0,45% -0,25% -0,13% -0,18%
Sterlina inglese -0,14% 0,07% -0,23% -0,37% -0,21% -0,06% -0,11%
Yen giapponese 0,12% 0,31% 0,23% -0,11% 0,08% 0,18% 0,14%
CAD 0,23% 0,45% 0,37% 0,11% 0,19% 0,29% 0,24%
AUD 0,03% 0,25% 0,21% -0,08% -0,19% 0,11% 0,03%
NZD -0,07% 0,13% 0,06% -0,18% -0,29% -0,11% -0,04%
CHF -0,03% 0,18% 0,11% -0,14% -0,24% -0,03% 0,04%

La mappa termica mostra le variazioni percentuali tra le valute più importanti. La valuta di base viene selezionata dalla colonna di sinistra mentre la valuta di quotazione viene selezionata dalla riga superiore. Ad esempio, se selezioni l’Euro dalla colonna di sinistra e passi al Dollaro USA lungo la linea orizzontale, la variazione percentuale mostrata nel campo sarà EUR (Base)/USD (Tasso).

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