La coppia AUD/USD ha iniziato la nuova settimana in sordina in risposta ai poco impressionanti PMI ufficiali della Cina pubblicati durante il fine settimana, anche se il trend al ribasso rimane moderato. I prezzi spot vengono attualmente scambiati appena al di sotto del livello medio di 0,6500, vicino al massimo di due settimane registrato venerdì, e sembrano pronti a consolidare il recente forte aumento osservato nell’ultima settimana circa.

L’indagine dell’Ufficio Nazionale di Statistica ha mostrato domenica che l’indice ufficiale dei responsabili degli acquisti manifatturieri della Cina è rimasto al di sotto di 50,0 a novembre per l’ottavo mese, ponendolo in territorio di declino. Inoltre, il PMI non manifatturiero cinese è sceso a 49,5 da 50,1 del mese precedente, segnando il valore più basso da dicembre 2022 e il primo calo in quasi tre anni.

Tuttavia, la reazione immediata del mercato si sta rivelando di breve durata, dato l’allentamento delle tensioni commerciali e le misure governative recentemente annunciate per rilanciare i consumi nella seconda economia mondiale. Ciò, unito alla diminuzione delle possibilità di un ulteriore allentamento monetario da parte della Reserve Bank of Australia (RBA), agisce come un vantaggio per l’australiano in un contesto di indebolimento del dollaro statunitense (USD).

L’indice USD (DXY), che replica il biglietto verde rispetto a un paniere di valute, rimane vicino ai minimi di due settimane in mezzo alle crescenti aspettative che la Federal Reserve (Fed) taglierà nuovamente i costi di finanziamento questo mese. Detto questo, il sentimento rialzista di fondo nei mercati finanziari sta minando il rifugio sicuro e probabilmente andrà a beneficio della coppia più rischiosa AUD/USD.

Da un punto di vista tecnico, il superamento della SMA (media mobile semplice) a 100 giorni avvenuto venerdì suggerisce anche un ulteriore movimento al rialzo a breve termine. Tuttavia, i trader non sembrano disposti a piazzare scommesse aggressive, preferendo attendere i principali rilasci macroeconomici statunitensi di questa settimana, previsti per l’inizio del nuovo mese, a partire dall’ISM Manufacturing Purchasing Managers’ Index più tardi oggi.

Indicatore economico

Indice dei responsabili degli acquisti del settore non manifatturiero NBS

Il NBS Non-Manufacturing Purchasing Managers Index (PMI), pubblicato dal Federazione cinese della logistica e degli acquisti (CFLP) e l’Ufficio nazionale cinese di statistica (NBS) è un indicatore importante per misurare l’attività commerciale nel settore non manifatturiero cinese, vale a dire i servizi e l’edilizia. I dati provengono da sondaggi tra dirigenti senior di società di servizi e di costruzioni. Le risposte ai sondaggi riflettono eventuali cambiamenti nel mese corrente rispetto al mese precedente e possono prevedere il cambiamento delle tendenze nelle serie di dati ufficiali come il prodotto interno lordo (PIL), la produzione industriale, l’occupazione e l’inflazione. L’indice oscilla tra 0 e 100, con valori pari a 50,0 che indicano nessuna variazione rispetto al mese precedente. Un valore superiore a 50 suggerisce che l’economia non manifatturiera si sta espandendo in generale, un segnale rialzista per il renminbi (CNY). Nel frattempo, un valore inferiore a 50 segnala che l’attività dei servizi e del settore immobiliare è generalmente in calo, il che è visto come un segnale ribassista per il CNY.


Per saperne di più.

Collegamento alla fonte