L’Iran ha presentato importanti aggiunte alla sua marina, tra cui una nave da guerra ricostruita e una base militare galleggiante, in quelli che i funzionari hanno descritto come progressi nella potenza marittima e nell’autosufficienza tecnologica.

Gli aggiornamenti arrivano in un contesto di crescenti tensioni nel Golfo Persico e nella regione più ampia, dove le attività militari dell’Iran sono sempre più sotto controllo da parte degli Stati Uniti e dei suoi alleati.

Durante il fine settimana, le forze armate iraniane hanno sottolineato che le aggiunte darebbero impulso alle operazioni a lungo raggio, rafforzerebbero la presenza dell’Iran nelle acque internazionali e segnalerebbero i preparativi affinché Teheran rafforzi la sua influenza.

Newsweek Il Dipartimento di Stato e il Ministero degli Esteri iraniano sono stati contattati per un commento.

Perché è importante?

L’espansione delle capacità navali dell’Iran riflette la maggiore pressione per rafforzare le difese militari di Teheran a seguito del recente conflitto con Israele e dell’attacco statunitense ai suoi impianti nucleari. Dopo l’incidente, l’Iran ha aumentato gli investimenti in missili, sistemi senza pilota e difese costiere per attaccare e proiettare potere nella regione.

L’aggiunta di basi mobili e navi da guerra avanzate aumenta la capacità dell’Iran di proteggere le vie navigabili strategiche e le rotte marittime commerciali, segnalando al contempo una crescente fiducia in se stesso nella tecnologia di difesa. La mossa ha anche il potenziale per spostare gli equilibri di potere nel Golfo, nel Mar Rosso e nell’Oceano Indiano, sfidando i rivali regionali e complicando le operazioni navali statunitensi vicino alle acque iraniane.

Cosa sapere

Durante il fine settimana, l’Iran ha evidenziato due importanti aggiunte navali: le fregate SahandUna nave da guerra di classe Mudge dotata di missili da crociera, tecnologia stealth e basi galleggianti Kurdistan, Progettato come una città portuale mobile in grado di supportare unità sia navali che da combattimento navali.

Secondo quanto riportato dai media statali, Sahand Se precedentemente affondato durante le riparazioni ma riportato in condizioni operative Kurdistan Consente missioni prolungate senza fare affidamento su strutture permanenti all’estero. Le forze iraniane hanno sviluppato nuovi motoscafi armati di missili, sistemi aerei e subacquei senza pilota e attrezzature elettroniche e di difesa costiera. Insieme, le risorse sottolineano l’ambizione di Teheran di mantenere una presenza marittima persistente ed espandere la sua portata operativa.

Foto e video di Sahand E Kurdistan I social media hanno avuto un’ampia diffusione mentre i media iraniani hanno pubblicato nuove foto della nave in mare, offrendo al pubblico la prima visione ravvicinata della flotta in espansione della marina.

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potenza navale

Negli ultimi decenni, la Marina iraniana ha ampliato la propria flotta con attrezzature di superficie di costruzione nazionale, a partire dal suo primo cacciatorpediniere prodotto localmente nel 2010, seguito dalle navi di classe Maudz come Sahand. Questi progetti sono presentati come misure necessarie a fronte delle sanzioni e degli embarghi sulle armi che limitano la capacità dell’Iran di importare attrezzature militari avanzate.

Navi sequestrate nel Golfo Persico

Nel frattempo domenica, il governo dello Swaziland (ex Swaziland) ha negato qualsiasi collegamento con una nave intercettata dalle autorità iraniane, affermando che la nave batteva bandiera dello stato senza autorizzazione e insistendo sul fatto che lo Swaziland non mantiene un registro navale attivo.

La risposta è arrivata dopo che il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche dell’Iran ha sequestrato una petroliera battente bandiera dello Swaziland vicino allo Stretto di Hormuz nel Golfo Persico, che trasportava più di 350.000 litri di carburante di contrabbando.

cosa dice la gente

Sabato, durante la presentazione della marina, il maggiore generale iraniano Hatami ha dichiarato: “La nostra strategia difensiva si basa sulla difesa proattiva e sulla deterrenza intelligente. Ciò significa che non aspetteremo un attacco nemico e che avremo la necessaria prontezza per qualsiasi risposta decisiva e schiacciante in qualsiasi momento quando i nostri interessi nazionali lo richiedono”.

Cosa succede dopo

Le nuove capacità iraniane consentono dispiegamenti più lunghi, una risposta più rapida in mare e una sorveglianza più persistente sui principali corridoi marittimi.

Man mano che le navi entreranno in servizio attivo, ci si aspetta che i governi regionali e gli Stati Uniti seguano più da vicino le attività dell’Iran, in particolare attorno ai punti di strozzatura strategici. Gli aggiornamenti segnalano l’intenzione di Teheran di essere una forza decisiva e assertiva nel contesto di sicurezza in evoluzione della regione.

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