Sabato 6 dicembre 2025 – 11:05 WIB
VIVA – La Nigeria è ormai diventata il centro di operazioni di criminalità informatica su larga scala che coinvolgono reti straniere, in particolare gruppi legati a cittadini cinesi.
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Tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025, raid coordinati a Lagos e Abuja hanno scoperto strutture per frodi digitali progettate per assomigliare a uffici aziendali, complete di file di computer, migliaia di carte SIM e unità di formazione strutturate utilizzate per istruire le reclute nigeriane su phishing, frodi online e truffe di criptovaluta.
Quasi 1.000 persone, tra cui 177 cittadini cinesi, sono state arrestate nell’operazione, descritta come una delle repressioni del crimine informatico più complesse nella storia della Nigeria.
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I risultati suggeriscono che la criminalità informatica in Africa va ben oltre gli autori locali. La Commissione per i Crimini Economici e Finanziari della Nigeria (EFCC) ha confermato che continuerà a smantellare le reti che collaborano con partner criminali locali, tra le preoccupazioni che il continente africano sia ora diventato un nuovo obiettivo per le organizzazioni criminali transnazionali che migrano dal sud-est asiatico.
Un fenomeno simile si riscontra in altri paesi africani. Nel 2024, lo Zambia ha scoperto un importante giro di frode che ha coinvolto 77 sospetti, tra cui 22 cittadini cinesi, con alcuni autori condannati fino a 11 anni di carcere.
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L’Angola ha anche effettuato arresti di massa legati al gioco d’azzardo online e alle frodi digitali. La Namibia aveva precedentemente sventato un importante programma di “macellazione di maiali” basato sulle criptovalute che coinvolgeva 14 sospetti, nove dei quali erano cittadini cinesi.
I rapporti 2025 dell’ONU e dell’Interpol rivelano un quadro più preoccupante. Si dice che i sindacati che operano in Cina e nel sud-est asiatico sottraggano decine di miliardi di dollari ogni anno attraverso investimenti falsi, truffe romantiche e schemi crittografici.
Le perdite solo in Cina e nel Sud-Est asiatico raggiungeranno i 37 miliardi di dollari nel 2023, con perdite globali molto più elevate. Con l’aumento delle forze dell’ordine in Cambogia, Laos e Myanmar, molti sindacati stanno spostando le loro attività in Africa; è una migrazione che l’UNODC descrive come una migrazione che si diffonde “come un cancro”.
Nel frattempo, il rapporto 2025 Africa Cyber Threat Assessment dell’Interpol avverte che questi gruppi utilizzano sempre più tecnologie avanzate come deepfake basati sull’intelligenza artificiale, malware e sistemi bancari sotterranei crittografati.
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Questi strumenti hanno trasformato i gruppi criminali in attori avanzati di minacce informatiche che possono minacciare la stabilità digitale dei paesi africani.















