Martedì, durante la prima sessione europea, il cross EUR/JPY viene scambiato in rialzo intorno a 181,60. Lo yen giapponese (JPY) si sta indebolendo rispetto all’euro (EUR) dopo che un massiccio terremoto di magnitudo 7,6 ha colpito il nord-est del Giappone lunedì scorso, sollevando brevemente preoccupazioni per la perturbazione economica.
Inoltre, i dati del prodotto interno lordo (PIL) giapponese più deboli del previsto per il terzo trimestre potrebbero contribuire alla tendenza al ribasso dello JPY. Questo rapporto potrebbe complicare la decisione politica della Banca del Giappone (BoJ) la prossima settimana.
Analisi tecnica:
Sul grafico giornaliero, la coppia EUR/JPY viene scambiata a 181,58. La media mobile esponenziale a 100 giorni tende al rialzo con il prezzo ben al di sopra di essa, rafforzando la tendenza rialzista. Il prezzo si aggira vicino alla banda di Bollinger superiore a 182,02 mentre le bande si restringono, indicando una minore volatilità e un possibile breakout. L’RSI rimane fermo a 63,51 ed è al di sotto dell’ipercomprato. Una chiusura giornaliera a 182,02 potrebbe estendere i guadagni, mentre il supporto iniziale si trova nella fascia centrale a 180,68.
La compressione delle bande di Bollinger è aumentata nelle ultime sessioni e qualsiasi battuta d’arresto verrebbe attenuata dal supporto della banda inferiore a 179,34, seguita dalla crescente EMA a 100 giorni a 175,67. Il gradiente della media mobile rimane positivo, mantenendo intatta la più ampia tendenza al rialzo. L’RSI è salito da 62,91 a 63,51, confermando uno slancio in miglioramento. Una rottura sotto 179,34 segnalerebbe un ritracciamento più profondo verso 175,67, mentre il mantenimento della linea mediana di Bollinger vedrebbe un trend rialzista dell’EUR/JPY.
(L’analisi tecnica di questa storia è stata scritta utilizzando uno strumento AI)
Domande frequenti sullo yen giapponese
Lo Yen giapponese (JPY) è una delle valute più scambiate al mondo. Il suo valore è determinato in generale dall’andamento dell’economia giapponese, ma in particolare dalle politiche della Banca del Giappone, dalla differenza tra i rendimenti obbligazionari giapponesi e statunitensi, o dalla propensione al rischio tra i trader e da altri fattori.
Uno dei mandati della Banca del Giappone è il controllo valutario, quindi le sue azioni sono cruciali per lo yen. La BoJ è talvolta intervenuta direttamente sui mercati dei cambi, generalmente per abbassare il valore dello yen, anche se spesso si astiene dal farlo a causa delle preoccupazioni politiche dei suoi principali partner commerciali. La politica monetaria ultra-espansiva della BoJ tra il 2013 e il 2024 ha portato a una svalutazione dello yen rispetto alle sue principali valute a causa della crescente divergenza politica tra la Banca del Giappone e le altre principali banche centrali. Più recentemente, il graduale allontanamento da questa politica estremamente accomodante ha dato un certo sostegno allo yen.
Nell’ultimo decennio, la posizione della BoJ di mantenere una politica monetaria estremamente espansiva ha portato a una crescente divergenza politica con le altre banche centrali, in particolare con la Federal Reserve statunitense. Ciò ha favorito un ampliamento dello spread tra i titoli statunitensi e quelli giapponesi a 10 anni, favorendo il dollaro statunitense rispetto allo yen giapponese. La decisione della BoJ nel 2024 di abbandonare gradualmente le politiche ultra-espansive, insieme ai tagli dei tassi di interesse da parte delle altre principali banche centrali, riduce questa differenza.
Lo yen giapponese è spesso considerato un investimento sicuro. Ciò significa che durante i periodi di stress del mercato, gli investitori sono più propensi a investire i propri soldi nella valuta giapponese a causa della sua affidabilità e stabilità percepite. È probabile che tempi turbolenti rafforzino il valore dello yen rispetto ad altre valute considerate più rischiose.















