Il difensore del Barcellona Ronald Araujo è attualmente fuori gioco perché si prende una pausa per affrontare una battaglia sulla salute mentale. Il difensore uruguaiano ha saltato le ultime tre partite, ma il suo futuro a lungo termine con il club è ora in dubbio, secondo le ultime notizie dalla Spagna.
Il vice-capitano è stato espulso due settimane fa nella sconfitta per 3-0 del Barcellona contro il Chelsea in Champions League, per la quale ha ricevuto numerose critiche. Non è nemmeno la prima volta che viene indicato come il cattivo del pezzo dai blaugrana.
Il Barcellona concede il permesso a Ronald Araujo
La scorsa settimana, dopo aver saltato la vittoria contro l’Alavés a causa di un problema di stomaco, il Barcellona ha concesso ad Araujo un periodo di assenza per ottenere una migliore posizione di testa. L’allenatore Hansi Flick ha poi confermato che è abbastanza in forma per giocare, ma si è preso una pausa, definendola una “questione privata”. Il Barcellona non gli ha dato una scadenza per il ritorno, mentre il presidente Joan Laporta ha ritenuto ingiuste le critiche e ha detto che lo avrebbe sostenuto in ogni modo possibile.
L’assenza di Araujo “più grave del previsto”
Da, Cadena Cope ha riferito che la situazione di Araujo è “più grave di quanto pensassimo” e ha lasciato intendere che esiste la possibilità che non possa più giocare con i Blaugrana. Continuano dicendo che Araujo ha avuto diversi attacchi di panico e che il suo morale è attualmente al minimo – da qui la posizione del club secondo cui dovrebbe aspettare tutto il tempo necessario per riprendersi.
Ufficiale: Ter Stegen ha ricevuto il via libera medico. @FCBarcellona pic.twitter.com/Jq4qElNDHr
—Barcacentro (@barcacentro) 9 dicembre 2025
Viaggio in Israele
A questo proposito Sport ha rivelato che questa settimana Ronald Araujo si è recato a Tel-Aviv, in Israele, per schiarirsi le idee per qualche giorno. Il viaggio viene descritto come “spirituale e religioso” e si ritiene che la vostra permanenza sarà breve.
Precedenti casi di problemi di salute mentale a Barcellona
Araujo non è il primo e probabilmente non sarà l’ultimo a soffrire di problemi di salute mentale in uno dei club più intensi del mondo. L’estate scorsa, Rodrygo Goes, omologo del Real Madrid, è stato assente dalle partite per un mese perché stava affrontando un “periodo difficile”, come ha detto lui. Andres Iniesta è il caso più noto di battaglia per la salute mentale al Barcellona, ma anche il vice allenatore ed ex giocatore Bojan Krkic ha parlato di attacchi di panico.
Postumo, nella biografia di Ronald Reng del tragicamente defunto Robert Enke è stato rivelato che anche lui soffrì di una grave depressione mentre era a Barcellona, in un periodo senza social media ma anche con molta meno comprensione e aiuto per problemi di salute mentale.















