Il dollaro canadese (CAD) ha faticato a trovare slancio martedì, mantenendo la sua posizione contro l’altrettanto debole dollaro statunitense (USD) mentre gli investitori si preparavano alla decisione finale sul tasso di interesse dell’anno da parte della Federal Reserve (Fed). Un terzo taglio diretto dei tassi è funzionalmente una conclusione scontata, ma gli investitori saranno ansiosi di vedere sia i cambiamenti nel Riepilogo delle proiezioni economiche (SEP) della Fed sia eventuali cambiamenti di tono in una delle decisioni finali sui tassi del presidente della Fed Jerome Powell prima della fine del suo mandato.

Escludendo eventuali turbolenze sui mercati dovute a bruschi cambiamenti nella retorica politica della Fed, i mercati del dollaro canadese terranno d’occhio gli sviluppi della guerra commerciale con l’amministrazione Trump. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha rivelato i suoi piani per fornire 12 miliardi di dollari di ulteriore sostegno agricolo agli agricoltori americani assediati, che rimangono le vittime più colpite dai suoi sforzi di guerra commerciale globale.

Il presidente Trump ha inoltre ribadito la sua frustrazione per la propria incapacità di forzare il Canada in una posizione commerciale svantaggiosa e ha minacciato nuove tariffe sulle aziende statunitensi che importano prodotti fertilizzanti canadesi, la maggior parte dei quali sono agricoltori statunitensi. L’industria agricola americana dipende in particolare dai fornitori canadesi di fertilizzanti, il che rende il cambiamento di politica un modo altamente problematico per prendere il sopravvento nei negoziati commerciali con il Canada. Il Paese è rimasto diffidente nei confronti dei colloqui commerciali con l’amministrazione Trump da quando Trump ha minacciato di far saltare il suo accordo commerciale su misura, che aveva rinegoziato con la forza con Canada e Messico durante il suo primo mandato.

Riepilogo giornaliero dei Market Movers: lo slancio del dollaro canadese rimane debole mentre i mercati si preparano per la Fed

  • Il dollaro canadese rimane intrappolato in uno schema di mantenimento pre-Fed, mantenendo l’azione del prezzo USD/CAD limitata intorno a 1,3850.
  • Il dollaro canadese ha guadagnato terreno in un periodo di due settimane, salendo del 2,3% dal basso verso l’alto dopo essere sceso al minimo di sette mesi all’inizio di novembre.
  • Lo slancio rialzista del dollaro si è fermato prima della decisione finale sul tasso di interesse della Fed nel 2025.
  • I mercati terranno d’occhio i cambiamenti nel diagramma di dispersione delle aspettative sui tassi di interesse della Fed fino al 2026.
  • Mercoledì si prevede che la Fed taglierà i tassi di interesse per il terzo giorno consecutivo. L’attenzione principale degli investitori, tuttavia, sarà rivolta al tono del presidente della Fed Powell riguardo alla “dipendenza dai dati”, mentre il suo mandato come presidente della Fed si avvicina alla fine, prevista per marzo.

Previsione del prezzo del dollaro canadese

Dopo un periodo di forza del dollaro canadese che ha spinto il grafico USD/CAD a nuovi minimi, lo slancio ribassista sembra essere in attesa di una pausa prolungata, se non di una vera e propria inversione. Gli oscillatori tecnici sono scivolati in territorio ipervenduto e un rimbalzo tecnico dal livello di 1,3800 suggerisce che un rialzo del loonie a breve termine potrebbe aver fatto il suo corso.

Grafico giornaliero USD/CAD

Domande frequenti sul dollaro canadese

I fattori chiave che influenzano il dollaro canadese (CAD) sono il livello dei tassi di interesse fissati dalla Banca del Canada (BoC), il prezzo del petrolio, la più grande esportazione del Canada, la salute della sua economia, l’inflazione e la bilancia commerciale, che è la differenza tra il valore delle esportazioni canadesi e delle importazioni canadesi. Altri fattori includono il sentiment del mercato – se gli investitori stanno adottando asset più rischiosi (propensione al rischio) o cercando beni rifugio sicuri (avversione al rischio) – con una propensione al rischio che è positiva per il CAD. Essendo il principale partner commerciale del Paese, anche la salute dell’economia statunitense è un fattore chiave per il dollaro canadese.

La Banca del Canada (BoC) ha un’influenza significativa sul dollaro canadese fissando il livello dei tassi di interesse che le banche possono prestarsi reciprocamente. Ciò influisce sul livello dei tassi di interesse per tutti. L’obiettivo principale della BoC è mantenere l’inflazione all’1-3% alzando o abbassando i tassi di interesse. Tassi di interesse relativamente più alti tendono ad avere un impatto positivo sul CAD. La Banca del Canada può anche utilizzare misure di allentamento quantitativo e di inasprimento per influenzare le condizioni del credito, la prima essendo CAD negativa e la seconda CAD positiva.

I prezzi del petrolio sono un fattore chiave che influenza il valore del dollaro canadese. Il petrolio è la maggiore esportazione del Canada, quindi il prezzo del petrolio tende ad avere un impatto diretto sul valore CAD. Generalmente, quando il prezzo del petrolio aumenta, anche il CAD aumenta con l’aumento della domanda complessiva della valuta. È vero il contrario quando i prezzi del petrolio scendono. L’aumento dei prezzi del petrolio tende anche a portare ad una maggiore probabilità di una bilancia commerciale positiva, che ha anche un impatto positivo sul CAD.

Mentre l’inflazione è sempre stata tradizionalmente vista come un fattore negativo per una valuta in quanto abbassa il valore del denaro, nei tempi moderni con l’allentamento dei controlli sui capitali transfrontalieri è in realtà vero il contrario. Un’inflazione più elevata tende a indurre le banche centrali ad aumentare i tassi di interesse, il che attira maggiori afflussi di capitale da parte degli investitori globali che cercano un luogo redditizio in cui depositare i propri soldi. Ciò aumenta la domanda per la valuta nazionale, nel caso del Canada il dollaro canadese.

Il rilascio di dati macroeconomici misura la salute dell’economia e può avere un impatto sul dollaro canadese. Indicatori come il PIL, i PMI manifatturieri e dei servizi, i sondaggi sull’occupazione e sulla fiducia dei consumatori possono tutti influenzare la direzione del CAD. Un’economia forte è positiva per il dollaro canadese. Ciò non solo attirerà più investimenti esteri, ma potrebbe anche incoraggiare la Banca del Canada ad aumentare i tassi di interesse, con il risultato di una valuta più forte. Tuttavia, se i dati economici sono deboli, è probabile che il CAD cada.

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