La coppia USD/JPY è salita al massimo di due settimane vicino a 156,90 durante la prima sessione asiatica di mercoledì. I dati più forti sull’occupazione negli Stati Uniti supportano il dollaro statunitense (USD) rispetto allo yen giapponese (JPY). Tutti gli occhi saranno puntati sulla decisione sul tasso di interesse della Federal Reserve (Fed) più tardi mercoledì.
Martedì il Bureau of Labor Statistics (BLS) degli Stati Uniti ha riportato nel Job Openings and Labour Turnover Survey (JOLTS) che il numero di posti di lavoro vacanti nell’ultimo giorno lavorativo di settembre era di 7,658 milioni, mentre era salito a 7,67 milioni in ottobre. Entrambi i dati hanno superato le aspettative del mercato e hanno sottolineato un mercato del lavoro ancora robusto. Ciò a sua volta aumenta il biglietto verde rispetto allo yen giapponese (JPY).
Inoltre, si prevede che la Federal Reserve taglierà i tassi di interesse di 25 punti base (pb) durante la riunione di dicembre di mercoledì. Questa mossa ridurrebbe il tasso dei fondi federali ad un intervallo target compreso tra il 3,50% e il 3,75%. Gli operatori seguiranno da vicino la conferenza stampa e una sintesi delle previsioni economiche (dot plot) per un nuovo slancio.
La conferenza stampa del presidente della Fed Jerome Powell suggerirà probabilmente un livello più alto per i futuri tagli dei tassi, segnalando potenzialmente una pausa dopo tale mossa. Il segnale di un “taglio aggressivo dei tassi di interesse” da parte della Fed potrebbe sostenere l’USD su tutta la linea nel breve termine.
La notizia del terremoto in Giappone ha esercitato una certa pressione di vendita sullo yen giapponese e ha fornito un vento favorevole alla coppia di valute. I trader continuano a valutare il possibile impatto di un forte terremoto in Giappone. Gli analisti hanno affermato che la Banca del Giappone (BoJ) potrebbe rinviare un previsto aumento dei tassi di interesse la prossima settimana a seconda dell’entità dei danni del terremoto. Il prossimo incontro di politica monetaria della BoJ è previsto per il 18 e 19 dicembre.
Domande frequenti sullo yen giapponese
Lo Yen giapponese (JPY) è una delle valute più scambiate al mondo. Il suo valore è determinato in generale dall’andamento dell’economia giapponese, ma in particolare dalle politiche della Banca del Giappone, dalla differenza tra i rendimenti obbligazionari giapponesi e statunitensi, o dalla propensione al rischio tra i trader e da altri fattori.
Uno dei mandati della Banca del Giappone è il controllo valutario, quindi le sue azioni sono cruciali per lo yen. La BoJ è talvolta intervenuta direttamente sui mercati dei cambi, generalmente per abbassare il valore dello yen, anche se spesso si astiene dal farlo a causa delle preoccupazioni politiche dei suoi principali partner commerciali. La politica monetaria ultra-espansiva della BoJ tra il 2013 e il 2024 ha portato a una svalutazione dello yen rispetto alle sue principali valute a causa della crescente divergenza politica tra la Banca del Giappone e le altre principali banche centrali. Più recentemente, il graduale allontanamento da questa politica estremamente accomodante ha dato un certo sostegno allo yen.
Nell’ultimo decennio, la posizione della BoJ di mantenere una politica monetaria estremamente espansiva ha portato a una crescente divergenza politica con le altre banche centrali, in particolare con la Federal Reserve statunitense. Ciò ha favorito un ampliamento dello spread tra i titoli statunitensi e quelli giapponesi a 10 anni, favorendo il dollaro statunitense rispetto allo yen giapponese. La decisione della BoJ nel 2024 di abbandonare gradualmente le politiche ultra-espansive, insieme ai tagli dei tassi di interesse da parte delle altre principali banche centrali, riduce questa differenza.
Lo yen giapponese è spesso considerato un investimento sicuro. Ciò significa che durante i periodi di stress del mercato, gli investitori sono più propensi a investire i propri soldi nella valuta giapponese a causa della sua affidabilità e stabilità percepite. È probabile che tempi turbolenti rafforzino il valore dello yen rispetto ad altre valute considerate più rischiose.















