In una forte escalation delle tensioni tra Washington e Caracas, gli Stati Uniti hanno sequestrato una grande petroliera venezuelana al largo delle coste caraibiche, suscitando la dura condanna del governo del presidente Nicolas Maduro.
Cosa sapere
- I primi rapporti mercoledì citavano funzionari statunitensi che affermavano che la guardia costiera aveva sequestrato la petroliera ai sensi del diritto marittimo internazionale, prendendo di mira le navi dirette a presunte spedizioni di greggio legate alla PDVSA.
- Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha successivamente confermato il sequestro, suggerendo che “stanno accadendo altre cose”, ma non ha fornito ulteriori dettagli.
- Un alto funzionario dell’amministrazione Trump ha descritto la mossa come l’ultima “azione di contrasto contro una nave apolide” attraccata in Venezuela.
- Alla notizia, i prezzi del petrolio sono aumentati: il greggio Brent è salito dello 0,8% a 62,35 dollari al barile, e il West Texas Intermediate è salito a 58,46 dollari.
- Gli analisti hanno avvertito che il sequestro potrebbe ulteriormente mettere a dura prova le relazioni USA-Venezuela e scoraggiare i caricatori già cauti nel maneggiare il greggio sanzionato dal Venezuela.
- Maduro accusa da tempo Washington di aver tentato di rovesciarlo e di impadronirsi delle vaste riserve petrolifere del Venezuela; La produzione del Paese è scesa da 2 milioni di barili al giorno a circa 1 milione.
- Il sequestro arriva dopo che Trump ha rinnovato le minacce di intervenire via terra, aria o mare, compreso il recente sorvolo di un aereo da caccia statunitense vicino allo spazio aereo venezuelano.
- Caracas ha condannato l’iniziativa definendola “pirateria internazionale” e “furto sfacciato”, accusando gli Stati Uniti di cercare di controllare le proprie risorse naturali.
- Trump ha definito la petroliera “la più grande mai sequestrata dagli Stati Uniti”.
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