Venerdì l’argento (XAG/USD) si muove in rialzo per la quarta sessione consecutiva, consolidandosi al di sopra del livello dei 64,00$ nel momento in cui scriviamo, dopo aver raggiunto un nuovo massimo record di 64,62$ all’inizio della giornata.

I metalli preziosi rimangono su basi solide durante la sessione di mercato tranquilla di venerdì, con l’indice del dollaro statunitense (DXY) scambiato vicino al minimo di due mesi. La posizione politica della Fed resa pubblica mercoledì non ha fatto nulla per cambiare le scommesse degli investitori per ulteriori tagli dei tassi di almeno 50 punti base il prossimo anno, mantenendo il biglietto verde sotto pressione.

Analisi tecnica: l’argento ha raggiunto livelli di ipercomprato

Grafico XAG/USD a 4 ore

La coppia sembra essere sopraffatta dopo essere cresciuta di oltre il 25% nelle ultime tre settimane. L’RSI (Relative Strength Index) a 4 ore è a 75, indicando una divergenza ribassista che dovrebbe servire da avvertimento per gli acquirenti. Finora, tuttavia, l’andamento dei prezzi non ha mostrato segnali di un’inversione di tendenza.

Al momento in cui scrivo, l’argento sta faticando a consolidarsi sopra i 64,00 dollari, con il prossimo obiettivo al rialzo che è il suddetto massimo della sessione di 64,62 dollari e il vertice del canale ascendente appena sopra i 65,00 dollari. Ulteriore vantaggio: l’estensione di Fibonacci del 261,8% del trend rialzista del 9-10 dicembre è a 68,17$.
Giovedì

Sul lato negativo, la coppia ha trovato supporto al livello intraday di 62,80$, con il prossimo obiettivo ribassista al minimo di giovedì di 61,44$. Più in basso, la confluenza tra il minimo del 10 dicembre, vicino a 60,00 dollari, e il fondo del canale ascendente, ora intorno a 59,85 dollari, è un’area chiave per gli orsi.

Domande frequenti sull’argento

L’argento è un metallo prezioso molto scambiato tra gli investitori. In passato veniva utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. Sebbene meno popolare dell’oro, i trader potrebbero rivolgersi all’argento per diversificare il proprio portafoglio di investimenti, per il suo valore intrinseco o come potenziale copertura durante i periodi di elevata inflazione. Gli investitori possono acquistare argento fisico in monete o lingotti o scambiarlo attraverso veicoli come i fondi negoziati in borsa che ne seguono il prezzo sui mercati internazionali.

Il prezzo dell’argento può variare in base a diversi fattori. L’instabilità geopolitica o il timore di una profonda recessione possono far aumentare i prezzi dell’argento a causa del suo status di bene rifugio, anche se in misura minore rispetto all’oro. Essendo un asset non redditizio, l’argento tende ad apprezzarsi quando i tassi di interesse sono più bassi. I suoi movimenti dipendono anche dal comportamento del dollaro statunitense (USD) quando l’asset è valutato in dollari (XAG/USD). Un dollaro forte tende a tenere sotto controllo i prezzi dell’argento, mentre un dollaro più debole probabilmente spingerà i prezzi più in alto. Anche altri fattori come la domanda di investimenti, l’offerta mineraria (l’argento è molto più comune dell’oro) e i tassi di riciclaggio possono influenzare i prezzi.

L’argento è ampiamente utilizzato nell’industria, in particolare in settori quali l’elettronica o l’energia solare, perché ha una delle conduttività elettriche più elevate di qualsiasi altro metallo, più del rame e dell’oro. Un aumento della domanda può far aumentare i prezzi, mentre una diminuzione tende ad abbassarli. Anche le dinamiche nelle economie di Stati Uniti, Cina e India possono contribuire alle fluttuazioni dei prezzi: negli Stati Uniti e soprattutto in Cina, i loro grandi settori industriali utilizzano l’argento in vari processi; In India, anche la domanda dei consumatori per il metallo prezioso per la gioielleria gioca un ruolo cruciale nella determinazione dei prezzi.

Il prezzo dell’argento tende a seguire i movimenti dell’oro. Quando i prezzi dell’oro salgono, l’argento tende a seguire l’esempio poiché il loro status di bene rifugio è simile. Il rapporto oro/argento, che indica il numero di once d’argento necessarie per eguagliare il valore di un’oncia d’oro, può aiutare a determinare la valutazione relativa di entrambi i metalli. Alcuni investitori potrebbero considerare un rapporto elevato come un indicatore del fatto che l’argento è sottovalutato o che l’oro è sopravvalutato. Al contrario, un rapporto basso potrebbe indicare che l’oro è sottovalutato rispetto all’argento.

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