Venerdì il Dow Jones Industrial Average (DJIA) si è unito ai suoi principali indici di riferimento scendendo dai massimi record intraday, mentre gli investitori hanno continuato a spostarsi dai settori tecnologici a quelli focalizzati sul valore. Il Dow ha raggiunto brevemente un nuovo record intraday prima di crollare dello 0,30%. Nonostante una certa deflazione nel settore tecnologico statunitense nella seconda metà della settimana di negoziazione, il Dow è sulla buona strada per chiudere la settimana in rialzo dell’1,26% rispetto alle offerte iniziali di lunedì.
L’S&P 500 (SP500) è sceso dello 0,8% e anche il Nasdaq è sceso dell’1,3%, gravato da un forte calo del 10% di Broadcom (AVGO) dopo le preoccupazioni sulla pressione sui margini nonostante i forti utili e una prospettiva ottimistica per i chip di intelligenza artificiale.
Le tecnologie dell’intelligenza artificiale continuano ad atrofizzarsi
Il calo nel settore dell’intelligenza artificiale è aumentato, con AMD, Palantir Technologies (PLTR) e Micron (MU) anch’esse scambiate in ribasso. Al contrario, i titoli finanziari, i titoli sanitari e i titoli industriali hanno attirato l’interesse degli acquirenti. Tra i principali vincitori figurano Visa (V), Mastercard (MA), UnitedHealth Group (UNH) e GE Aerospace (GE). Lululemon (LULU) avanza del 10% dopo aver annunciato le dimissioni del suo amministratore delegato alla fine di gennaio.
L’incontro di venerdì ha approfondito il tema della rotazione, che ha guadagnato slancio dopo il terzo taglio consecutivo del tasso della Federal Reserve (Fed) quest’anno mercoledì. Questo spostamento ha spinto al rialzo i titoli value e ciclici all’inizio della settimana, mandando il Dow e l’S&P 500 a prezzi di chiusura record, mentre il Nasdaq è rimasto indietro a causa della debolezza di Alphabet (GOOG), Nvidia (NVDA) e altri nomi ad alta crescita. I titoli a piccola capitalizzazione hanno continuato a sovraperformare, con il Russell 2000 che ha guadagnato oltre l’1% questa settimana raggiungendo nuovi massimi.
I politici stanno spingendo oltre i limiti quando si tratta di disaccordi sul consenso sui tassi di interesse
Il presidente della Federal Reserve di Chicago, Austan Goolsbee, ha dichiarato di essere contrario al taglio dei tassi di questa settimana e ha sostenuto che i politici avrebbero dovuto attendere ulteriori dati prima di agire nuovamente. Ha espresso fiducia che i tassi di interesse potrebbero essere più bassi nel 2026, ma ha espresso disagio per l’allentamento “front-loaded” mentre l’inflazione rimane incerta. Il suo dissenso, insieme a quello del presidente della Fed di Kansas City Jeffrey Schmid e del governatore Stephen Miran, ha aggiunto nuove sfumature al contesto politico mentre i mercati rivalutavano la crescita e le dinamiche di valutazione.
Grafico giornaliero del Dow Jones
Domande frequenti sul Dow Jones
Il Dow Jones Industrial Average, uno degli indici azionari più antichi del mondo, è composto dai 30 titoli più scambiati negli Stati Uniti. L’indice è ponderato per il prezzo e non per la capitalizzazione. Si calcola sommando i prezzi dei singoli titoli e dividendoli per un fattore, che attualmente è 0,152. L’indice è stato fondato da Charles Dow, fondatore anche del Wall Street Journal. Negli anni successivi è stato criticato per non essere sufficientemente rappresentativo, poiché riflette solo 30 conglomerati, a differenza di indici più ampi come l’S&P 500.
Molti fattori diversi determinano il Dow Jones Industrial Average (DJIA). La performance complessiva di ciascuna società, divulgata nelle relazioni trimestrali sugli utili delle società, è la più importante. Anche i dati macroeconomici statunitensi e globali contribuiscono poiché influiscono sul sentiment degli investitori. Anche il livello dei tassi di interesse fissati dalla Federal Reserve (Fed) influenza il DJIA perché influisce sul costo del denaro, sul quale molte aziende fanno molto affidamento. Pertanto, l’inflazione può essere un fattore importante, oltre ad altri parametri che influenzano le decisioni della Fed.
La Teoria di Dow è un metodo sviluppato da Charles Dow per identificare il trend primario del mercato azionario. Un passo importante è confrontare la direzione del Dow Jones Industrial Average (DJIA) e del Dow Jones Transportation Average (DJTA) e monitorare solo le tendenze in cui entrambi si muovono nella stessa direzione. Il volume è un criterio di conferma. La teoria utilizza elementi di analisi picco-valle. La teoria di Dow presuppone tre fasi di tendenza: accumulazione, quando il denaro intelligente inizia a comprare o vendere; partecipazione pubblica, quando partecipa il grande pubblico; e distribuzione quando il denaro intelligente scompare.
Esistono diversi modi per commerciare con il DJIA. Uno è quello di utilizzare gli ETF, che consentono agli investitori di negoziare il DJIA come un unico titolo invece di dover acquistare azioni di tutte le 30 società coinvolte. Un esempio lampante è l’ETF SPDR Dow Jones Industrial Average (DIA). I contratti futures DJIA consentono ai trader di speculare sul valore futuro dell’indice e le opzioni danno il diritto, ma non l’obbligo, di acquistare o vendere l’indice in futuro a un prezzo predeterminato. I fondi comuni di investimento consentono agli investitori di acquistare una parte di un portafoglio diversificato di azioni DJIA, fornendo esposizione all’indice complessivo.
