Mercoledì il Real Madrid ha battuto Talavara, anche se con una prestazione tutt’altro che convincente. Due gol di Kylian Mbappe e un autogol hanno assicurato la vittoria per 3-2 e, sebbene il risultato sia il più importante della Copa del Rey, potrebbe non aver aiutato le possibilità di Xabi Alonso di rimanere come allenatore.
Sarebbe potuta andare peggio se Andriy Lunin non avesse effettuato un’eccellente parata nel recupero negando a Talavera il pareggio. Il portiere ucraino ha parlato ai media dopo la partita e così via Segnogli è stato chiesto se avesse salvato il posto di Alonso evitando che il pareggio andasse ai supplementari.
“Non la penso così. È il mio lavoro, quello che faccio da quando ero piccolo. Devo aiutare la squadra ed essere sempre pronto. Non so chi può dubitare di Xabi, noi non dubitiamo del nostro allenatore. Siamo un gruppo e siamo tutti sulla stessa barca. Non so chi dubita, i tifosi o la stampa, ma alla fine non ci interessa perché noi ci concentriamo sul nostro lavoro”.
Lunin spiega le differenze tra Alonso e Ancelotti
A Lunin è stato chiesto anche di spiegare la differenza tra come sono andate le cose tra adesso con Alonso e il periodo in cui Carlo Ancelotti allenava il Bernabéu.
“Bisogna capire che ogni allenatore è diverso. Ancelotti era più vecchio, con esperienza e avendo ottenuto tutto in carriera. Xabi è giovane, tutti lo rispettano, ci sono cose nuove ed è un normale processo di adattamento e cambiamento”.
Resta da vedere se i dirigenti del Real Madrid avranno qualcosa da dire sulla posizione di Alonso dopo la partita contro il Talavera. Doveva giocare sabato nella partita casalinga della Liga contro il Siviglia, ma un risultato deludente, come si può vedere dalla scritta sul pallone dell’ex allenatore del Bayer Leverkusen.















