Mercoledì 24 dicembre 2025 – 12:05 WIB

Washington, VIVA – Gli Stati Uniti hanno rinviato l’imposizione di nuove tariffe sulle importazioni di semiconduttori dalla Cina fino a giugno 2027. La mossa riflette gli sforzi di Washington per mantenere una fragile tregua commerciale con Pechino nel contesto dei negoziati economici in corso.

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L’amministrazione del presidente Donald Trump ha annunciato martedì 23 dicembre 2025 che le tariffe riguarderanno i chip “legacy”, o semiconduttori di tecnologia più vecchia, prodotti in Cina. La politica è la continuazione di un’indagine durata un anno che ha scoperto che Pechino sta incoraggiando un dominio ingiusto sull’industria dei semiconduttori attraverso il sostegno statale.

L’Ufficio del rappresentante commerciale degli Stati Uniti (USTR) ha affermato che le tariffe saranno annunciate almeno 30 giorni prima della loro entrata in vigore. Tuttavia, invece di attuarlo immediatamente, Washington ha scelto di rinviare l’attuazione fino alla metà del 2027.

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La decisione nasce da un’indagine della Sezione 301 sulle pratiche commerciali sleali avviata durante l’amministrazione del presidente Joe Biden.

L’indagine ha concluso che l’espansione della capacità di produzione di chip sostenuta dallo Stato cinese ha distorto il commercio e danneggiato l’industria statunitense, rendendola “perseguibile” ai sensi della legge commerciale americana.

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Ma i funzionari statunitensi ritengono che il ritardo tariffario dia a Washington spazio per mantenere la pressione senza interrompere i negoziati economici più ampi con Pechino. Questo passo è visto anche come parte di una strategia volta a bilanciare gli interessi di protezione dell’industria nazionale con la stabilità delle relazioni commerciali bilaterali.

L’ambasciata cinese a Washington non aveva fornito una risposta ufficiale fino alla pubblicazione di questa notizia.

Il ritardo tariffario rientra nel contesto degli sforzi degli Stati Uniti per allentare le tensioni dopo che la Cina ha limitato le esportazioni di metalli delle terre rare, un bene vitale per la catena di approvvigionamento tecnologico globale in gran parte controllata da Pechino.

Nell’ambito di un approccio più morbido, Washington ha anche sospeso le regole che avrebbero potenzialmente inasprito le restrizioni sulle esportazioni di tecnologia statunitense verso unità di società cinesi inserite nella lista nera.

Il governo degli Stati Uniti sta inoltre valutando la possibilità di consentire la consegna dei più potenti chip AI di secondo livello di Nvidia alla Cina. La mossa è stata criticata da alcuni legislatori statunitensi, che hanno avvertito che le vendite di chip avanzati potrebbero rafforzare le capacità militari della Cina.

Apertura verde, JCI previsto invariato a causa della mancanza di sentiment positivo e dell’incertezza economica

JCI ha aperto a 8.597 con un aumento di 12 punti o dello 0,15% all’apertura delle contrattazioni di mercoledì 24 dicembre 2025, e si stima che rimarrà invariato oggi.

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24 dicembre 2025

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