Le trattative diplomatiche si intensificano in vista di un possibile vertice faccia a faccia tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin, che potrebbe tenersi alla fine della prossima settimana. L’obiettivo dichiarato: porre fine alla guerra in Ucraina, iniziata tre anni e mezzo fa con l’invasione russa.
Secondo l’agenzia russa Tass e conferme arrivate dalla Casa Bianca, il summit sarebbe in fase di definizione. Trump ha dichiarato che l’incontro “avrebbe potuto avvenire prima”, ma che questioni di sicurezza ne hanno ritardato l’organizzazione. “L’Europa vuole la pace. Credo che Putin voglia la pace. E anche Zelensky vuole la pace”, ha aggiunto. Tuttavia, il leader americano ha scelto di escludere il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dalla fase iniziale dei colloqui.
Sul tavolo gli “scambi territoriali”
Fonti citate dal Wall Street Journal rivelano che il Cremlino avrebbe inviato a Washington una proposta per un cessate il fuoco in cambio della cessione del Donbass e del riconoscimento internazionale delle rivendicazioni russe. Trump ha parlato apertamente di “scambi territoriali” come possibile base per un accordo.
Funzionari europei e ucraini, tuttavia, guardano con sospetto alla mossa di Mosca, temendo che si tratti di una strategia per guadagnare tempo ed evitare nuove sanzioni economiche.
Il nodo della sede: Roma o Dubai?
Trump ha dichiarato che la località scelta sarà annunciata “più avanti” e che si tratta di un luogo “molto popolare per diversi motivi”. Fonti di Fox News indicano Roma come possibile sede, ma il Cremlino, per voce di Tass, ha smentito un incontro in Europa, ritenendo l’Italia “troppo allineata con Kiev”.
Nelle ultime ore, tra le alternative, si è fatta strada l’ipotesi Emirati Arabi Uniti, con Dubai come possibile scenario.
La posizione di Zelensky
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ribadito la necessità che l’Ucraina partecipi a qualsiasi trattativa di pace, chiedendo anche il coinvolgimento diretto dell’Europa.
“Questa è una guerra in Europa e contro l’Europa – ha dichiarato – e la voce del nostro continente deve essere ascoltata. Crediamo che la pace debba essere duratura, ma ogni passo deve essere valutato con attenzione per raggiungere l’obiettivo”. Zelensky ha proposto un formato trilaterale tra Ucraina, Stati Uniti e Russia, oltre a possibili incontri bilaterali.
Prospettive e incertezze
Se confermato, l’incontro Trump–Putin rappresenterebbe il tentativo più concreto degli ultimi anni di arrivare a una soluzione diplomatica al conflitto. Resta però da capire se si tratterà di un reale passo verso la pace o di una nuova mossa di posizionamento geopolitico.















