Sabato la Camera Costituzionale della Corte Suprema del Venezuela ha ordinato al vicepresidente Delsey Rodriguez di assumere il ruolo di presidente ad interim in seguito alla detenzione del presidente Nicolas Maduro da parte delle forze statunitensi.
La corte ha stabilito che Rodriguez deve “assumere tutte le qualità, i doveri e le facoltà inerenti all’ufficio di Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela per garantire la continuità amministrativa e la difesa integrale della nazione”.
Maduro è stato arrestato sabato mattina in quella che le autorità venezuelane chiamano una “aggressione militare straniera” e un “rapimento” da parte delle forze statunitensi.
Perché è importante?
Maduro è stato incriminato nel marzo 2020 con l’accusa di cospirazione “narco-terroristica” nel distretto meridionale di New York. Nell’agosto 2025, gli Stati Uniti hanno raddoppiato, portandola a 50 milioni di dollari, la ricompensa per le informazioni che hanno portato all’arresto di Maduro. Ha costantemente negato queste accuse.
Tuttavia, gli Stati Uniti hanno catturato Maduro e sua moglie sabato mattina presto durante uno “sciopero su larga scala” contro Caracas. Maduro aveva già dichiarato lo stato di emergenza nazionale dopo una serie di esplosioni nella capitale.
Il presidente Donald Trump ha dichiarato sabato di non vedere la leader dell’opposizione venezuelana Maria Corina Machado come un possibile sostituto di Maduro.
Cosa sapere
La sentenza della Corte Suprema ha invocato gli articoli 234 e 239 della Costituzione venezuelana, definendoli una “situazione straordinaria e insolita” non espressamente inclusa nel testo costituzionale.
La corte ha descritto la detenzione di Maduro come la creazione di “condizioni impossibili” per l’esercizio delle funzioni presidenziali. Secondo la sentenza, la nomina di Rodriguez è una “misura di salvaguardia” intesa a garantire la continuità dello Stato mentre la corte continua a discutere il “quadro giuridico applicabile” alla situazione. La decisione è stata presa d’ufficio, su iniziativa della corte, e ha caratterizzato la situazione come “forza maggiore” che richiede un’azione immediata.
La corte ha sottolineato che l’assenza di Maduro rappresenta una misura “precauzionale urgente e preventiva” piuttosto che una decisione definitiva sulla classificazione come temporanea o permanente ai sensi delle disposizioni costituzionali.
La sentenza ha ordinato la notifica immediata al vicepresidente esecutivo, al Consiglio di difesa nazionale, all’Alto comando militare e all’Assemblea nazionale.
cosa dice la gente
Camera Costituzionale della Corte Suprema del Venezuela: “Questo fatto pubblico e infamante, avvenuto il 3 gennaio 2026, situazione eccezionale e insolita e un evento di forza non previsto letteralmente dalla Costituzione della Repubblica Bolivariana del Venezuela, crea una situazione che richiede certezza costituzionale a causa della massima gravità che minaccia la stabilità dello Stato.”
La Corte ha inoltre affermato: “È essenziale, necessario e proporzionato prevedere l’esercizio immediato di questa funzione per facilitare la preservazione degli interessi della nazione di fronte all’aggressione straniera che si trova ad affrontare”.
Cosa succede dopo
La Corte Suprema ha indicato che “continuerà le deliberazioni per determinare il regime giuridico applicabile per garantire la continuità dello Stato, l’amministrazione del Governo e la difesa della sovranità in assenza forzata del Presidente della Repubblica”.















