L’argento (XAG/USD) è in rialzo all’inizio della settimana e viene scambiato intorno ai 75,10 dollari lunedì nel momento in cui scriviamo, in rialzo del 3,50% sulla giornata. Il metallo bianco sta beneficiando di un forte aumento della domanda di beni rifugio in un contesto di crescenti tensioni geopolitiche a seguito dell’intervento militare degli Stati Uniti contro il Venezuela nel fine settimana.

I mercati stanno reagendo all’annuncio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sull’arresto del presidente venezuelano Nicolás Maduro e di sua moglie, che sono stati portati fuori dal Paese e dovrebbero comparire davanti a un tribunale federale. Washington ha anche avvertito che ulteriori azioni militari restano possibili se le autorità di transizione non soddisfano le richieste degli Stati Uniti. Questo contesto sta alimentando le preoccupazioni sull’attuale instabilità regionale e sostenendo la domanda di metalli preziosi, tradizionalmente ricercati in periodi di incertezza politica e geopolitica.

La tendenza rialzista dell’argento fa parte di una tendenza più ampia che interessa il complesso dei metalli preziosi, supportata anche dagli sviluppi nel mercato dell’oro (XAU/USD). Le tensioni in corso su diversi fronti internazionali, insieme a un contesto di mercato avverso al rischio, stanno aumentando la domanda di asset difensivi e sostenendo indirettamente il metallo bianco.

Inoltre, l’aspettativa di una politica monetaria accomodante negli Stati Uniti (USA) rimane un fattore chiave. Gli investitori stanno scontando sempre più quest’anno ulteriori tagli dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve (Fed). Tassi di interesse più bassi riducono il costo opportunità di detenere asset non redditizi come l’argento, fornendo un ulteriore supporto ai prezzi.

Gli operatori di mercato stanno ora rivolgendo la loro attenzione ai prossimi comunicati macroeconomici statunitensi, a cominciare dall’ISM Manufacturing Purchasing Managers Index (PMI) nel corso della giornata. Una lettura più forte del previsto potrebbe fornire un supporto temporaneo per il dollaro statunitense (USD) e limitare i guadagni di XAG/USD. Nel corso della settimana, anche il rapporto sui salari non agricoli (NFP) sarà attentamente monitorato per affinare le aspettative sul futuro percorso della politica monetaria statunitense.

Domande frequenti sull’argento

L’argento è un metallo prezioso molto scambiato tra gli investitori. In passato veniva utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. Sebbene sia meno popolare dell’oro, i trader possono rivolgersi all’argento per diversificare il proprio portafoglio di investimenti, per il suo valore intrinseco o come potenziale copertura durante i periodi di elevata inflazione. Gli investitori possono acquistare argento fisico in monete o lingotti o scambiarlo attraverso veicoli come i fondi negoziati in borsa che ne seguono il prezzo sui mercati internazionali.

Il prezzo dell’argento può variare in base a diversi fattori. L’instabilità geopolitica o il timore di una profonda recessione possono far aumentare i prezzi dell’argento a causa del suo status di bene rifugio, anche se in misura minore rispetto all’oro. Essendo un asset non redditizio, l’argento tende ad apprezzarsi quando i tassi di interesse sono più bassi. I suoi movimenti dipendono anche dal comportamento del dollaro statunitense (USD) quando l’asset è valutato in dollari (XAG/USD). Un dollaro forte tende a tenere sotto controllo i prezzi dell’argento, mentre un dollaro più debole probabilmente spingerà i prezzi più in alto. Anche altri fattori come la domanda di investimenti, l’offerta mineraria (l’argento è molto più comune dell’oro) e i tassi di riciclaggio possono influenzare i prezzi.

L’argento è ampiamente utilizzato nell’industria, in particolare in settori quali l’elettronica o l’energia solare, perché ha una delle conduttività elettriche più elevate di qualsiasi altro metallo, più del rame e dell’oro. Un aumento della domanda può far aumentare i prezzi, mentre una diminuzione tende ad abbassarli. Anche le dinamiche nelle economie di Stati Uniti, Cina e India possono contribuire alle fluttuazioni dei prezzi: negli Stati Uniti e soprattutto in Cina, i loro grandi settori industriali utilizzano l’argento in vari processi; In India, anche la domanda dei consumatori per il metallo prezioso per la gioielleria gioca un ruolo cruciale nella determinazione dei prezzi.

Il prezzo dell’argento tende a seguire i movimenti dell’oro. Quando i prezzi dell’oro salgono, l’argento tende a seguire l’esempio poiché il loro status di bene rifugio è simile. Il rapporto oro/argento, che indica il numero di once d’argento necessarie per eguagliare il valore di un’oncia d’oro, può aiutare a determinare la valutazione relativa di entrambi i metalli. Alcuni investitori potrebbero considerare un rapporto elevato come un indicatore del fatto che l’argento è sottovalutato o che l’oro è sopravvalutato. Al contrario, un rapporto basso potrebbe indicare che l’oro è sottovalutato rispetto all’argento.

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