Martedì, mentre scrivo, l’argento (XAG/USD) viene scambiato intorno ai 78,40 dollari, in rialzo del 2,90% nel corso della giornata, estendendo una serie di quattro giorni consecutivi di guadagni. Il metallo bianco sta beneficiando di un contesto macroeconomico favorevole dominato dalla crescente avversione al rischio e dalle continue aspettative di allentamento monetario negli Stati Uniti (USA).
Lo slancio rialzista dell’argento è principalmente guidato da rinnovati afflussi di beni rifugio in un contesto di accresciute tensioni geopolitiche. L’arresto del presidente venezuelano Nicolás Maduro da parte delle autorità statunitensi e il suo trasferimento a New York per affrontare le accuse di droga stanno creando una nuova fonte di incertezza nei mercati finanziari globali. Le osservazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump che suggeriscono la possibilità di ulteriori azioni militari se le richieste di Washington non saranno soddisfatte dalle autorità di transizione del Venezuela hanno rafforzato questo contesto cauto e aumentato la domanda di metalli preziosi.
L’argento è supportato anche dalle aspettative di tassi di interesse più bassi negli Stati Uniti. Secondo lo strumento FedWatch del CME, i mercati finanziari si aspettano attualmente due tagli dei tassi di interesse di 25 punti base da parte della Federal Reserve (Fed) nel 2026. Un contesto di bassi tassi di interesse tende a ridurre il costo opportunità di detenere asset non redditizi, il che è strutturalmente favorevole per l’argento. Allo stesso tempo, la recente debolezza del dollaro statunitense (USD) ha contribuito a limitare la pressione al ribasso sulle materie prime denominate in dollari.
Gli investitori rimangono concentrati sui prossimi dati macroeconomici statunitensi, in particolare sui dati sul mercato del lavoro. Il rapporto sui salari non agricoli di dicembre (NFP), previsto per venerdì, potrebbe influenzare le aspettative politiche della Fed. Un risultato del mercato del lavoro più forte del previsto potrebbe sostenere il dollaro USA e limitare il potenziale di rialzo a breve termine dell’argento. Al contrario, dati più deboli rafforzerebbero la necessità di un allentamento monetario e potrebbero estendere lo slancio al rialzo del metallo bianco.
Domande frequenti sull’argento
L’argento è un metallo prezioso molto scambiato tra gli investitori. In passato veniva utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. Sebbene sia meno popolare dell’oro, i trader possono rivolgersi all’argento per diversificare il proprio portafoglio di investimenti, per il suo valore intrinseco o come potenziale copertura durante i periodi di elevata inflazione. Gli investitori possono acquistare argento fisico in monete o lingotti o scambiarlo attraverso veicoli come i fondi negoziati in borsa che ne seguono il prezzo sui mercati internazionali.
Il prezzo dell’argento può variare in base a diversi fattori. L’instabilità geopolitica o il timore di una profonda recessione possono far aumentare i prezzi dell’argento a causa del suo status di bene rifugio, anche se in misura minore rispetto all’oro. Essendo un asset non redditizio, l’argento tende ad apprezzarsi quando i tassi di interesse sono più bassi. I suoi movimenti dipendono anche dal comportamento del dollaro statunitense (USD) quando l’asset è valutato in dollari (XAG/USD). Un dollaro forte tende a tenere sotto controllo i prezzi dell’argento, mentre un dollaro più debole probabilmente spingerà i prezzi più in alto. Anche altri fattori come la domanda di investimenti, l’offerta mineraria (l’argento è molto più comune dell’oro) e i tassi di riciclaggio possono influenzare i prezzi.
L’argento è ampiamente utilizzato nell’industria, in particolare in settori quali l’elettronica o l’energia solare, perché ha una delle conduttività elettriche più elevate di qualsiasi altro metallo, più del rame e dell’oro. Un aumento della domanda può far aumentare i prezzi, mentre una diminuzione tende ad abbassarli. Anche le dinamiche nelle economie di Stati Uniti, Cina e India possono contribuire alle fluttuazioni dei prezzi: negli Stati Uniti e soprattutto in Cina, i loro grandi settori industriali utilizzano l’argento in vari processi; In India, anche la domanda dei consumatori per il metallo prezioso per la gioielleria gioca un ruolo cruciale nella determinazione dei prezzi.
Il prezzo dell’argento tende a seguire i movimenti dell’oro. Quando i prezzi dell’oro salgono, l’argento tende a seguire l’esempio poiché il loro status di bene rifugio è simile. Il rapporto oro/argento, che indica il numero di once d’argento necessarie per eguagliare il valore di un’oncia d’oro, può aiutare a determinare la valutazione relativa di entrambi i metalli. Alcuni investitori potrebbero considerare un rapporto elevato come un indicatore del fatto che l’argento è sottovalutato o che l’oro è sopravvalutato. Al contrario, un rapporto basso potrebbe indicare che l’oro è sottovalutato rispetto all’argento.















