Giovedì, mentre scrivo, l’EUR/JPY viene scambiato intorno a 183,00, praticamente invariato nel corso della giornata, poiché il supporto relativo per lo yen giapponese (JPY), guidato dalle aspettative di normalizzazione della politica monetaria in Giappone, incontra i dati macroeconomici europei contrastanti pubblicati oggi.
La valuta giapponese continua a ricevere un certo sostegno dalla visione sempre più diffusa secondo cui la Banca del Giappone (BoJ) continuerà il suo processo di normalizzazione della politica monetaria. Il governatore Kazuo Ueda ha recentemente ribadito che la banca centrale è pronta ad aumentare i tassi di interesse se gli sviluppi economici e dei prezzi continueranno in linea con le previsioni, sottolineando che sono necessari aggiustamenti graduali nel sostegno della politica monetaria per promuovere una crescita sostenibile insieme ad aumenti moderati di salari e prezzi.
Per quanto riguarda l’Eurozona, l’attenzione del mercato è focalizzata principalmente sulle pubblicazioni odierne della Commissione Europea e di Eurostat, che dipingono un quadro contrastante della situazione economica. La fiducia dei consumatori è migliorata a dicembre, passando da -14,6 a -13,1, superando le aspettative del mercato. Anche la fiducia industriale è salita da -9,3 a -9, indicando una stabilizzazione temporanea nel settore manifatturiero.
Al contrario, le condizioni nel settore dei servizi sembrano essere più fragili. L’indicatore della fiducia nel settore dei servizi è sceso a 5,6 a dicembre, al di sotto delle previsioni. L’indice del sentiment economico è sceso a 96,7 da 97,1 di novembre, mancando il consenso.
Eurostat ha pubblicato anche importanti dati sui prezzi alla produzione e sul mercato del lavoro. L’indice dei prezzi alla produzione (PPI) è salito allo 0,5% dallo 0,1% del mese precedente, mentre il dato annuale è sceso dell’1,7% dopo un calo dello 0,5%, un risultato leggermente migliore del previsto. Allo stesso tempo, il tasso di disoccupazione a novembre è leggermente sceso dal 6,4% del mese precedente al 6,3%, il che rappresenta un segnale leggermente positivo per il mercato del lavoro.
Questi indicatori europei contrastanti integrano i dati precedenti sull’inflazione, confermando un graduale allentamento delle pressioni sui prezzi al consumo e contribuendo a mantenere l’euro (EUR) sotto pressione rispetto allo yen giapponese. In questo contesto, l’EUR/JPY trova difficile uscire con decisione dall’area 183,00 poiché gli investitori rimangono cauti date le prospettive limitate per la ripresa dell’Eurozona e la crescente fiducia nel percorso del Giappone verso la normalizzazione della politica monetaria.
Prezzo in euro oggi
La tabella seguente mostra la variazione percentuale dell’Euro (EUR) rispetto alle principali valute elencate oggi. L’euro è stato più forte rispetto al dollaro neozelandese.
| Dollaro statunitense | euro | Sterlina inglese | Yen giapponese | CAD | AUD | NZD | CHF | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dollaro statunitense | -0,00% | 0,14% | -0,06% | 0,16% | 0,38% | 0,44% | -0,09% | |
| euro | 0,00% | 0,14% | -0,05% | 0,16% | 0,39% | 0,44% | -0,09% | |
| Sterlina inglese | -0,14% | -0,14% | -0,19% | 0,01% | 0,25% | 0,30% | -0,23% | |
| Yen giapponese | 0,06% | 0,05% | 0,19% | 0,20% | 0,45% | 0,47% | -0,04% | |
| CAD | -0,16% | -0,16% | -0,01% | -0,20% | 0,24% | 0,28% | -0,25% | |
| AUD | -0,38% | -0,39% | -0,25% | -0,45% | -0,24% | 0,05% | -0,47% | |
| NZD | -0,44% | -0,44% | -0,30% | -0,47% | -0,28% | -0,05% | -0,53% | |
| CHF | 0,09% | 0,09% | 0,23% | 0,04% | 0,25% | 0,47% | 0,53% |
La mappa termica mostra le variazioni percentuali tra le valute più importanti. La valuta di base viene selezionata dalla colonna di sinistra mentre la valuta di quotazione viene selezionata dalla riga superiore. Ad esempio, se selezioni l’Euro dalla colonna di sinistra e passi al Dollaro USA lungo la linea orizzontale, la variazione percentuale mostrata nel campo sarà EUR (Base)/USD (Tasso).















