Il dollaro USA rimane in offerta contro un franco svizzero leggermente più debole, gravato dal sentiment di mercato più positivo giovedì. Il biglietto verde mantiene il suo trend rialzista dai minimi di fine dicembre, ma finora non è riuscito a trovare accettazione al di sopra dell’area 0,8020.

Negli Stati Uniti, il forte indice dei prezzi alla produzione (PPI) e le vendite al dettaglio di novembre hanno supportato l’ipotesi di una significativa ripresa dell’economia statunitense nell’ultimo trimestre del 2025 e hanno rafforzato l’ipotesi di una pausa della politica monetaria da parte della Federal Reserve nei prossimi mesi.

L’allentamento delle preoccupazioni geopolitiche sta pesando sui beni rifugio poiché il CHF ha allentato le preoccupazioni sull’azione militare contro la Repubblica islamica in seguito ai commenti del presidente americano Trump sull’allentamento della repressione dei manifestanti in Iran.

Analisi tecnica: USD/CHF forma un piccolo modello a triangolo

Sul grafico a 4 ore, l’USD/CHF viene scambiato a 0,8012, con la resistenza attorno all’area 0,8020 che tiene in posizione i rialzisti e una serie di minimi crescenti che formano uno schema a triangolo ascendente, una cifra che spesso porta a un risultato positivo.

Gli indicatori tecnici mostrano un leggero slancio al rialzo. Il Relative Strength Index (14) è a 59,6, sopra la linea mediana di 50, mentre il Moving Average Convergence Divergence (MACD) si sta appiattindo attorno alla linea dello zero, rafforzando un tono neutrale.

Una conferma al di sopra della citata area 0,8020 darebbe ai rialzisti la speranza di ripetere il test del picco di dicembre nell’area 0,8080, in linea con l’obiettivo misurato del modello a triangolo. D’altra parte, il supporto della linea di tendenza è a 0,8000. Più in basso, una rottura del minimo di mercoledì a 0,7985 annulla la visione rialzista e mette a fuoco i minimi settimanali a 0,7956.

(L’analisi tecnica di questa storia è stata scritta utilizzando uno strumento AI.)

Domande frequenti sul franco svizzero

Il franco svizzero (CHF) è la valuta ufficiale della Svizzera. È una delle dieci valute più scambiate al mondo e ha un volume che supera di gran lunga le dimensioni dell’economia svizzera. Il suo valore è determinato, tra l’altro, dall’umore generale del mercato, dalla situazione economica del Paese o dalle misure adottate dalla Banca nazionale svizzera (BNS). Tra il 2011 e il 2015 il franco svizzero è stato ancorato all’euro (EUR). L’ancoraggio del tasso di cambio è stato improvvisamente rimosso, provocando un aumento del valore del franco di oltre il 20% e provocando turbolenze sui mercati. Anche se l’ancoraggio non è più in vigore, gli asset in CHF tendono ad essere altamente correlati con quelli dell’euro a causa dell’elevata dipendenza dell’economia svizzera dalla vicina Eurozona.

Il franco svizzero (CHF) è considerato un rifugio sicuro o una valuta che gli investitori tendono ad acquistare durante i periodi di stress del mercato. Ciò è dovuto alla posizione percepita della Svizzera nel mondo: un’economia stabile, un forte settore delle esportazioni, elevate riserve delle banche centrali o una posizione politica di lunga data sulla neutralità nei conflitti globali rendono la valuta nazionale una buona scelta per gli investitori avversi al rischio. È probabile che tempi turbolenti rafforzino il valore del CHF rispetto ad altre valute considerate più rischiose da investire.

La Banca nazionale svizzera (BNS) si riunisce quattro volte l’anno – una volta al trimestre, meno spesso delle altre principali banche centrali – per decidere sulla politica monetaria. La banca mira a un tasso di inflazione annuo inferiore al 2%. Se l’inflazione è superiore all’obiettivo o si prevede che lo sarà nel prossimo futuro, la banca tenterà di contenere gli aumenti dei prezzi aumentando il tasso di interesse di riferimento. Tassi di interesse più elevati hanno generalmente un impatto positivo sul franco svizzero (CHF) poiché portano a rendimenti più elevati e rendono il paese più attraente per gli investitori. Al contrario, tassi di interesse più bassi tendono a indebolire il CHF.

La pubblicazione dei dati macroeconomici in Svizzera è fondamentale per valutare la situazione economica e può avere un impatto sulla valutazione del franco svizzero (CHF). L’economia svizzera è sostanzialmente stabile, ma qualsiasi cambiamento improvviso nella crescita economica, nell’inflazione, nelle partite correnti o nelle riserve estere della banca centrale può causare fluttuazioni del CHF. In generale, l’elevata crescita economica, la bassa disoccupazione e l’elevata fiducia sono positivi per il CHF. Al contrario, se i dati economici indicano un indebolimento dello slancio, è probabile che il CHF si deprezzi.

Essendo un’economia piccola e aperta, la Svizzera dipende fortemente dalla salute delle economie vicine dell’Eurozona. L’Unione europea nel suo insieme è il partner economico più importante della Svizzera e un importante alleato politico. Pertanto, la stabilità macroeconomica e monetaria nell’Eurozona è essenziale per la Svizzera e quindi per il franco svizzero (CHF). Data questa dipendenza, alcuni modelli suggeriscono che la correlazione tra il destino dell’euro (EUR) e quello del franco svizzero è superiore al 90% o quasi perfetta.

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