Il prezzo dell’argento (XAG/USD) ha esteso le perdite per la seconda sessione consecutiva, attestandosi intorno ai 91,00 dollari durante l’orario di negoziazione europeo di venerdì. I prezzi dell’argento stanno perdendo terreno a causa del calo della domanda di beni rifugio, che potrebbe essere dovuto all’allentamento delle preoccupazioni sui rischi geopolitici e sull’indipendenza della Federal Reserve (Fed).
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di essersi ritirato dalle minacce di un’azione militare dopo aver ricevuto assicurazioni che non ci sarebbero più stati omicidi e che le esecuzioni sarebbero state fermate. Il sentiment del mercato è stato supportato anche dalle notizie secondo cui Israele e altri alleati regionali avrebbero esortato Washington a rinviare qualsiasi azione a causa dei timori di possibili ritorsioni.
La domanda di argento rifugio si sta indebolendo mentre la propensione al rischio migliora dopo che il presidente Trump ha dichiarato di non avere intenzione di licenziare il presidente della Fed Jerome Powell nonostante il Dipartimento di Giustizia abbia minacciato di fare causa. Inoltre, giovedì gli Stati Uniti e Taiwan hanno firmato un accordo commerciale volto ad aumentare la produzione americana di semiconduttori in cambio di tariffe più basse.
L’argento, un asset non fruttifero, sta perdendo il suo lustro poiché i dati sulle richieste di disoccupazione negli Stati Uniti di giovedì hanno rafforzato la probabilità che la Fed mantenga i tassi di interesse invariati nei prossimi mesi. Secondo lo strumento FedWatch del CME Group, i futures sui fondi Fed continuano a scontare una probabilità del 95% circa che la Federal Reserve lasci i tassi di interesse invariati nella riunione del 27-28 gennaio. I futures sui fondi federali hanno spinto al ribasso le aspettative per il prossimo taglio dei tassi a giugno, riflettendo il miglioramento delle condizioni del mercato del lavoro e le preoccupazioni dei politici riguardo all’inflazione persistente.
Le richieste iniziali di sussidio di disoccupazione sono inaspettatamente scese a 198.000 nella settimana terminata il 10 gennaio, al di sotto delle aspettative del mercato di 215.000 e al di sotto delle 207.000 riviste della settimana precedente. I dati hanno confermato che i licenziamenti restano limitati e che il mercato del lavoro rimane stabile nonostante un periodo prolungato di oneri finanziari elevati.
Domande frequenti sull’argento
L’argento è un metallo prezioso molto scambiato tra gli investitori. In passato veniva utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. Sebbene sia meno popolare dell’oro, i trader possono rivolgersi all’argento per diversificare il proprio portafoglio di investimenti, per il suo valore intrinseco o come potenziale copertura durante i periodi di elevata inflazione. Gli investitori possono acquistare argento fisico in monete o lingotti o scambiarlo attraverso veicoli come i fondi negoziati in borsa che ne seguono il prezzo sui mercati internazionali.
Il prezzo dell’argento può variare in base a diversi fattori. L’instabilità geopolitica o il timore di una profonda recessione possono far aumentare i prezzi dell’argento a causa del suo status di bene rifugio, anche se in misura minore rispetto all’oro. Essendo un asset non redditizio, l’argento tende ad apprezzarsi quando i tassi di interesse sono più bassi. I suoi movimenti dipendono anche dal comportamento del dollaro statunitense (USD) quando l’asset è valutato in dollari (XAG/USD). Un dollaro forte tende a tenere sotto controllo i prezzi dell’argento, mentre un dollaro più debole probabilmente spingerà i prezzi più in alto. Anche altri fattori come la domanda di investimenti, l’offerta mineraria (l’argento è molto più comune dell’oro) e i tassi di riciclaggio possono incidere sui prezzi.
L’argento è ampiamente utilizzato nell’industria, in particolare in settori quali l’elettronica o l’energia solare, perché ha una delle conduttività elettriche più elevate di qualsiasi altro metallo, più del rame e dell’oro. Un aumento della domanda può far aumentare i prezzi, mentre una diminuzione tende ad abbassarli. Anche le dinamiche nelle economie di Stati Uniti, Cina e India possono contribuire alle fluttuazioni dei prezzi: negli Stati Uniti e soprattutto in Cina, i loro grandi settori industriali utilizzano l’argento in vari processi; In India, anche la domanda dei consumatori per il metallo prezioso per la gioielleria gioca un ruolo cruciale nella determinazione dei prezzi.
Il prezzo dell’argento tende a seguire i movimenti dell’oro. Quando i prezzi dell’oro salgono, l’argento tende a seguire l’esempio poiché il loro status di bene rifugio è simile. Il rapporto oro/argento, che indica il numero di once d’argento necessarie per eguagliare il valore di un’oncia d’oro, può aiutare a determinare la valutazione relativa di entrambi i metalli. Alcuni investitori potrebbero considerare un rapporto elevato come un indicatore del fatto che l’argento è sottovalutato o che l’oro è sopravvalutato. Al contrario, un rapporto basso potrebbe indicare che l’oro è sottovalutato rispetto all’argento.















