Lunedì l’argento (XAG/USD) ha prolungato il suo rally storico, raggiungendo un nuovo massimo storico vicino a 94,15 dollari, mentre i robusti afflussi di beni rifugio stimolano la domanda di metalli preziosi in un contesto di crescenti tensioni commerciali e geopolitiche. Al momento in cui scriviamo, la coppia XAG/USD si attesta a circa 93,90 dollari, in crescita di circa il 32% questo mese.

Il sentimento degli investitori è stato scosso dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato nuove tariffe su diversi paesi europei per acquisire la Groenlandia. In un post su Truth Social, Trump ha affermato che le tariffe inizieranno al 10% a partire dal 1° febbraio e saliranno al 25% a giugno, a meno che e finché “non verrà raggiunto un accordo per l’acquisto a titolo definitivo della Groenlandia”.

L’annuncio ha portato un nuovo livello di incertezza sui mercati globali, creando un ambiente di avversione al rischio che sta pesando sui titoli azionari globali e sul dollaro statunitense (USD).

A parte i rischi geopolitici, l’argento beneficia anche del suo duplice ruolo di metallo d’investimento e industriale poiché la domanda fisica continua a superare l’offerta disponibile.

Nel frattempo, un rapporto oro-argento vicino a 50 evidenzia la forte sovraperformance relativa dell’argento rispetto all’oro e segnala uno spostamento della preferenza degli investitori verso il metallo prezioso con beta più elevato.

Tecnicamente, la coppia XAG/USD rimane in un forte trend rialzista, supportato da medie mobili in aumento e da acquisti sostenuti in caso di movimenti ribassisti. Sul grafico a 4 ore, la coppia XAG/USD si sta spingendo contro la banda di Bollinger superiore e mostra un forte slancio rialzista, ma avverte anche che il mercato è teso e potrebbe fermarsi o ritracciare leggermente prima del prossimo aumento.

D’altro canto, la banda centrale di Bollinger, vicino a 91,36$, funge da supporto immediato. Una rottura prolungata al di sotto di quest’area potrebbe esporre la banda di Bollinger inferiore intorno a 87,66 dollari come prossima zona di supporto. D’altro canto, la continuazione del trend rialzista più ampio mantiene l’attenzione sul livello psicologico dei 100 dollari.

Lo slancio rimane positivo, con l’RSI (Relative Strength Index) a 4 ore in aumento verso 63 dopo aver recuperato dal livello 50, sostenendo la necessità di ulteriori guadagni nonostante il rischio di consolidamento a breve termine.

Domande frequenti sull’argento

L’argento è un metallo prezioso molto scambiato tra gli investitori. In passato veniva utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. Sebbene sia meno popolare dell’oro, i trader possono rivolgersi all’argento per diversificare il proprio portafoglio di investimenti, per il suo valore intrinseco o come potenziale copertura durante i periodi di elevata inflazione. Gli investitori possono acquistare argento fisico in monete o lingotti o scambiarlo attraverso veicoli come i fondi negoziati in borsa che ne seguono il prezzo sui mercati internazionali.

Il prezzo dell’argento può variare in base a diversi fattori. L’instabilità geopolitica o il timore di una profonda recessione possono far aumentare i prezzi dell’argento a causa del suo status di bene rifugio, anche se in misura minore rispetto all’oro. Essendo un asset non redditizio, l’argento tende ad apprezzarsi quando i tassi di interesse sono più bassi. I suoi movimenti dipendono anche dal comportamento del dollaro statunitense (USD) quando l’asset è valutato in dollari (XAG/USD). Un dollaro forte tende a tenere sotto controllo i prezzi dell’argento, mentre un dollaro più debole probabilmente spingerà i prezzi più in alto. Anche altri fattori come la domanda di investimenti, l’offerta mineraria (l’argento è molto più comune dell’oro) e i tassi di riciclaggio possono influenzare i prezzi.

L’argento è ampiamente utilizzato nell’industria, in particolare in settori quali l’elettronica o l’energia solare, perché ha una delle conduttività elettriche più elevate di qualsiasi altro metallo, più del rame e dell’oro. Un aumento della domanda può far aumentare i prezzi, mentre una diminuzione tende ad abbassarli. Anche le dinamiche nelle economie di Stati Uniti, Cina e India possono contribuire alle fluttuazioni dei prezzi: negli Stati Uniti e soprattutto in Cina, i loro grandi settori industriali utilizzano l’argento in vari processi; In India, anche la domanda dei consumatori per il metallo prezioso per la gioielleria gioca un ruolo cruciale nella determinazione dei prezzi.

Il prezzo dell’argento tende a seguire i movimenti dell’oro. Quando i prezzi dell’oro salgono, l’argento tende a seguire l’esempio poiché il loro status di bene rifugio è simile. Il rapporto oro/argento, che indica il numero di once d’argento necessarie per eguagliare il valore di un’oncia d’oro, può aiutare a determinare la valutazione relativa di entrambi i metalli. Alcuni investitori potrebbero considerare un rapporto elevato come un indicatore del fatto che l’argento è sottovalutato o che l’oro è sopravvalutato. Al contrario, un rapporto basso potrebbe indicare che l’oro è sottovalutato rispetto all’argento.

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