L’argento (XAG/USD) viene scambiato intorno ai 95,50 dollari nel momento in cui scriviamo martedì, in rialzo dell’1,20% rispetto alla giornata, dopo aver toccato un nuovo massimo storico di 95,89 dollari all’inizio della giornata. Il metallo bianco sta beneficiando di un contesto caratterizzato da una maggiore avversione al rischio e da una rinnovata domanda di beni rifugio, nonché da crescenti tensioni geopolitiche.

Il rally dell’argento è parte di un movimento più ampio nei metalli preziosi poiché le crescenti tensioni politiche tra gli Stati Uniti e l’Europa riaccendono i timori di un conflitto commerciale transatlantico e aumentano l’incertezza nei mercati finanziari, aumentando l’attrattiva dei beni rifugio.

ING rileva che lo slancio rialzista dell’argento da inizio anno rimane impressionante, con guadagni che superano significativamente quelli dell’oro (XAU/USD), guidati da un mix di afflussi difensivi e posizionamento speculativo. Gli investitori cercano protezione dai rischi legati alla politica commerciale statunitense, all’aumento del debito statunitense e ad un contesto politico sempre più imprevedibile.

I ripetuti attacchi del governo americano alla Federal Reserve (Fed) aumentano anche le preoccupazioni sull’indipendenza della banca centrale. Questo contesto sta rafforzando quello che gli analisti chiamano trading di svalutazione, con gli investitori che preferiscono l’oro e l’argento rispetto alle valute e ai titoli di stato. La continua pressione sul dollaro americano (USD) aumenta automaticamente l’attrattiva dei metalli preziosi denominati in dollari.

Al di là delle tensioni tra Washington e i suoi partner europei, i conflitti in corso, in particolare nell’Europa orientale e nel Medio Oriente, aumentano il rischio geopolitico. In questo contesto, l’argento continua a godere di un forte sostegno fondamentale, spinto dalla ricerca di protezione dall’incertezza macroeconomica e finanziaria globale.

Domande frequenti sull’argento

L’argento è un metallo prezioso molto scambiato tra gli investitori. In passato veniva utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. Sebbene sia meno popolare dell’oro, i trader possono rivolgersi all’argento per diversificare il proprio portafoglio di investimenti, per il suo valore intrinseco o come potenziale copertura durante i periodi di elevata inflazione. Gli investitori possono acquistare argento fisico in monete o lingotti o scambiarlo attraverso veicoli come i fondi negoziati in borsa che ne seguono il prezzo sui mercati internazionali.

Il prezzo dell’argento può variare in base a diversi fattori. L’instabilità geopolitica o il timore di una profonda recessione possono far aumentare i prezzi dell’argento a causa del suo status di bene rifugio, anche se in misura minore rispetto all’oro. Essendo un asset non redditizio, l’argento tende ad apprezzarsi quando i tassi di interesse sono più bassi. I suoi movimenti dipendono anche dal comportamento del dollaro statunitense (USD) quando l’asset è valutato in dollari (XAG/USD). Un dollaro forte tende a tenere sotto controllo i prezzi dell’argento, mentre un dollaro più debole probabilmente spingerà i prezzi più in alto. Anche altri fattori come la domanda di investimenti, l’offerta mineraria (l’argento è molto più comune dell’oro) e i tassi di riciclaggio possono influenzare i prezzi.

L’argento è ampiamente utilizzato nell’industria, in particolare in settori quali l’elettronica o l’energia solare, perché ha una delle conduttività elettriche più elevate di qualsiasi altro metallo, più del rame e dell’oro. Un aumento della domanda può far aumentare i prezzi, mentre una diminuzione tende ad abbassarli. Anche le dinamiche nelle economie di Stati Uniti, Cina e India possono contribuire alle fluttuazioni dei prezzi: negli Stati Uniti e soprattutto in Cina, i loro grandi settori industriali utilizzano l’argento in vari processi; In India, anche la domanda dei consumatori per il metallo prezioso per la gioielleria gioca un ruolo cruciale nella determinazione dei prezzi.

Il prezzo dell’argento tende a seguire i movimenti dell’oro. Quando i prezzi dell’oro salgono, l’argento tende a seguire l’esempio poiché il loro status di bene rifugio è simile. Il rapporto oro/argento, che indica il numero di once d’argento necessarie per eguagliare il valore di un’oncia d’oro, può aiutare a determinare la valutazione relativa di entrambi i metalli. Alcuni investitori potrebbero considerare un rapporto elevato come un indicatore del fatto che l’argento è sottovalutato o che l’oro è sopravvalutato. Al contrario, un rapporto basso potrebbe indicare che l’oro è sottovalutato rispetto all’argento.

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