Martedì il dollaro canadese (CAD) ha esteso il suo rialzo rispetto al dollaro statunitense (USD), poiché le crescenti tensioni commerciali tra gli Stati Uniti e l’Unione Europea hanno pesato pesantemente sul biglietto verde. Al momento in cui scriviamo, il cambio USD/CAD viene scambiato intorno a 1,3830, vicino al minimo di due settimane.

Il sentimento del mercato è stato scosso dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha raddoppiato la sua spinta per annettere la Groenlandia, annunciando nuove tariffe su otto paesi europei a meno che e fino a quando “non verrà raggiunto un accordo per acquistare a titolo definitivo la Groenlandia”.

La rinnovata minaccia dei dazi arriva in un momento delicato, poiché le misure commerciali dell’amministrazione Trump sono già all’esame della Corte Suprema degli Stati Uniti, che dovrebbe presto pronunciarsi sulla legalità dell’utilizzo dell’International Emergency Economic Powers Act (IEEPA) per imporre tali dazi.

L’uso ripetuto dei dazi come arma politica da parte di Trump sta minando la fiducia negli asset statunitensi, esercitando pressioni sul dollaro e sostenendo la domanda per le altre valute del G10.

I leader europei si sono opposti alle minacce tariffarie e hanno ribadito che il blocco è pronto a prendere contromisure se necessario. L’attenzione si è rivolta anche alle grandi riserve europee di asset statunitensi, valutati a circa 10mila miliardi di dollari, che secondo alcuni analisti potrebbero essere utilizzati come leva economica se le tensioni dovessero intensificarsi. Il dibattito si è riacceso dopo che è stato riferito che il fondo pensione danese AcademicPension sta pianificando di abbandonare le sue partecipazioni in titoli di Stato statunitensi.

In termini di dati, il calendario economico è relativamente debole martedì sia negli Stati Uniti che in Canada. L’unico dato degno di nota è la variazione dell’occupazione ADP negli Stati Uniti (media di quattro settimane), che si è attestata a 8.000 per la settimana terminata il 27 dicembre, in calo rispetto agli 11,8.000 precedenti.

Nel frattempo, gli ultimi dati dell’indice dei prezzi al consumo canadesi (CPI) pubblicati lunedì hanno rafforzato le aspettative che la Banca del Canada (BoC) manterrà i tassi di interesse invariati nei prossimi mesi poiché l’inflazione rimane al di sopra dell’obiettivo del 2% della banca centrale.

Al contrario, nonostante il venir meno delle aspettative di taglio dei tassi a breve termine, i mercati continuano a scontare due tagli dei tassi da parte della Federal Reserve (Fed) entro la fine dell’anno.

Guardando al futuro, l’attenzione è rivolta al presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che terrà colloqui sulle tensioni in Groenlandia a margine del World Economic Forum di Davos, mantenendo l’attenzione sui rischi geopolitici e commerciali.

Prezzo in dollari USA oggi

La tabella seguente mostra la variazione percentuale del dollaro statunitense (USD) rispetto alle principali valute elencate oggi. Il dollaro americano è stato il più forte contro lo yen giapponese.

Dollaro statunitense euro Sterlina inglese Yen giapponese CAD AUD NZD CHF
Dollaro statunitense -0,68% -0,27% -0,09% -0,27% -0,33% -0,81% -0,84%
euro 0,68% 0,41% 0,59% 0,42% 0,36% -0,12% -0,15%
Sterlina inglese 0,27% -0,41% 0,19% 0,00% -0,06% -0,53% -0,57%
Yen giapponese 0,09% -0,59% -0,19% -0,18% -0,24% -0,72% -0,74%
CAD 0,27% -0,42% -0,01% 0,18% -0,06% -0,54% -0,56%
AUD 0,33% -0,36% 0,06% 0,24% 0,06% -0,47% -0,49%
NZD 0,81% 0,12% 0,53% 0,72% 0,54% 0,47% -0,03%
CHF 0,84% 0,15% 0,57% 0,74% 0,56% 0,49% 0,03%

La mappa termica mostra le variazioni percentuali tra le valute più importanti. La valuta di base viene selezionata dalla colonna di sinistra mentre la valuta di quotazione viene selezionata dalla riga superiore. Ad esempio, se selezioni il dollaro USA dalla colonna di sinistra e passi allo yen giapponese lungo la linea orizzontale, la variazione percentuale mostrata nel campo sarà USD (base)/JPY (tasso).

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