Martedì, mentre scrivo, la coppia USD/JPY viene scambiata intorno a 157,90, in ribasso dello 0,10% nel corso della giornata, poiché il dollaro statunitense (USD) deve far fronte a rinnovati venti contrari politici e commerciali. La coppia è in calo, appesantita dalla debolezza generale del biglietto verde rispetto alle principali valute.

Il calo del dollaro USA è dovuto all’escalation delle tensioni tra gli Stati Uniti (USA) e l’Unione Europea (UE) sulla sovranità della Groenlandia. Le ripetute minacce tariffarie del presidente degli Stati Uniti Donald Trump contro diversi paesi europei e il Regno Unito hanno alimentato l’incertezza sul futuro delle relazioni transatlantiche. Questo contesto grava sulla domanda di asset denominati in dollari statunitensi e incoraggia i flussi di diversificazione verso altre valute del G10.

In questo contesto, l’indice del dollaro statunitense (DXY), che misura la performance del biglietto verde rispetto a un paniere di sei principali valute, viene scambiato in netto ribasso intorno a 98,50, indicando un calo della fiducia degli investitori. I mercati stanno inoltre monitorando attentamente gli sviluppi giuridici riguardanti la legittimità delle misure tariffarie statunitensi, poiché la Corte Suprema degli Stati Uniti non si è ancora pronunciata sull’uso dei poteri di emergenza per imporre tali tariffe.

D’altro canto, lo yen giapponese (JPY) sta beneficiando solo parzialmente della debolezza del dollaro USA, con guadagni che rimangono limitati. Il primo ministro giapponese Sanae Takaichi ha annunciato lo scioglimento della Camera bassa del parlamento e l’indizione di elezioni anticipate, promettendo al contempo di sospendere per due anni l’imposta sui consumi. Questi annunci rafforzano le aspettative di una politica fiscale più accomodante, che a sua volta sta frenando la performance dello yen giapponese rispetto ad alcuni dei suoi concorrenti.

Gli investitori stanno ora rivolgendo la loro attenzione alla Banca del Giappone (BoJ), la cui decisione di politica monetaria alla fine di questa settimana rappresenta il prossimo importante catalizzatore per lo yen giapponese. In un contesto globale caratterizzato da tensioni geopolitiche e commerciali, è probabile che le dinamiche dell’USD/JPY rimangano strettamente legate alla propensione al rischio e alle prospettive politiche su entrambe le sponde del Pacifico.

Prezzo in dollari USA oggi

La tabella seguente mostra la variazione percentuale del dollaro statunitense (USD) rispetto alle principali valute elencate oggi. Il dollaro americano è stato il più forte contro lo yen giapponese.

Dollaro statunitense euro Sterlina inglese Yen giapponese CAD AUD NZD CHF
Dollaro statunitense -0,78% -0,30% -0,13% -0,32% -0,42% -0,90% -1,02%
euro 0,78% 0,49% 0,65% 0,46% 0,37% -0,13% -0,24%
Sterlina inglese 0,30% -0,49% 0,17% -0,03% -0,13% -0,61% -0,73%
Yen giapponese 0,13% -0,65% -0,17% -0,19% -0,29% -0,78% -0,89%
CAD 0,32% -0,46% 0,03% 0,19% -0,10% -0,58% -0,69%
AUD 0,42% -0,37% 0,13% 0,29% 0,10% -0,48% -0,60%
NZD 0,90% 0,13% 0,61% 0,78% 0,58% 0,48% -0,12%
CHF 1,02% 0,24% 0,73% 0,89% 0,69% 0,60% 0,12%

La mappa termica mostra le variazioni percentuali tra le valute più importanti. La valuta di base viene selezionata dalla colonna di sinistra mentre la valuta di quotazione viene selezionata dalla riga superiore. Ad esempio, se selezioni il dollaro USA dalla colonna di sinistra e passi allo yen giapponese lungo la linea orizzontale, la variazione percentuale mostrata nel campo sarà USD (base)/JPY (tasso).

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