Venerdì il prezzo dell’argento (XAG/USD) ha raggiunto il traguardo dei 100,00 dollari e ha registrato il massimo storico di 100,39 dollari prima di ricadere verso la tripla cifra. Il metallo grigio sta registrando guadagni intraday di oltre il 4%, dopo aver recuperato dai minimi intraday di 96,04 dollari.

Sebbene il rischio geopolitico sia diminuito in seguito all’allentamento della guerra commerciale tra Stati Uniti e Unione Europea, il dollaro statunitense (USD) si trova ad affrontare venti contrari e continua ad estendere le sue perdite durante tutto l’anno.

Secondo la TASS, Russia, Ucraina e Stati Uniti hanno avviato ad Abu Dhabi colloqui volti a raggiungere finalmente un accordo per porre fine alla guerra.

Previsione del prezzo XAG/USD: prospettive tecniche

Il trend rialzista parabolico dell’argento continua, come dimostrato dall’azione dei prezzi. Il momentum misurato dal Relative Strength Index (RSI) è ipercomprato ma rimane al di sotto del suo valore più estremo di 87,22, indicando un ulteriore aumento dei prezzi XAG.

La prima resistenza di XAG/USD sarebbe $ 100,50, seguita da $ 101,00. Al contrario, se l’argento tornasse verso i 96,00 dollari, si formerebbe un pattern grafico “bearish engulfing” che potrebbe intensificare una correzione al ribasso, almeno verso il minimo intraday del 15 gennaio di 86,19 dollari.

Grafico dei prezzi XAG/USD – giornaliero

Grafico giornaliero XAG/USD

Domande frequenti sull’argento

L’argento è un metallo prezioso molto scambiato tra gli investitori. In passato veniva utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. Sebbene sia meno popolare dell’oro, i trader possono rivolgersi all’argento per diversificare il proprio portafoglio di investimenti, per il suo valore intrinseco o come potenziale copertura durante i periodi di elevata inflazione. Gli investitori possono acquistare argento fisico in monete o lingotti o scambiarlo attraverso veicoli come i fondi negoziati in borsa che ne seguono il prezzo sui mercati internazionali.

Il prezzo dell’argento può variare in base a diversi fattori. L’instabilità geopolitica o il timore di una profonda recessione possono far aumentare i prezzi dell’argento a causa del suo status di bene rifugio, anche se in misura minore rispetto all’oro. Essendo un asset non redditizio, l’argento tende ad apprezzarsi quando i tassi di interesse sono più bassi. I suoi movimenti dipendono anche dal comportamento del dollaro statunitense (USD) quando l’asset è valutato in dollari (XAG/USD). Un dollaro forte tende a tenere sotto controllo i prezzi dell’argento, mentre un dollaro più debole probabilmente spingerà i prezzi più in alto. Anche altri fattori come la domanda di investimenti, l’offerta mineraria (l’argento è molto più comune dell’oro) e i tassi di riciclaggio possono influenzare i prezzi.

L’argento è ampiamente utilizzato nell’industria, in particolare in settori quali l’elettronica o l’energia solare, perché ha una delle conduttività elettriche più elevate di qualsiasi altro metallo, più del rame e dell’oro. Un aumento della domanda può far aumentare i prezzi, mentre una diminuzione tende ad abbassarli. Anche le dinamiche nelle economie di Stati Uniti, Cina e India possono contribuire alle fluttuazioni dei prezzi: negli Stati Uniti e soprattutto in Cina, i loro grandi settori industriali utilizzano l’argento in vari processi; In India, anche la domanda dei consumatori per il metallo prezioso per la gioielleria gioca un ruolo cruciale nella determinazione dei prezzi.

Il prezzo dell’argento tende a seguire i movimenti dell’oro. Quando i prezzi dell’oro salgono, l’argento tende a seguire l’esempio poiché il loro status di bene rifugio è simile. Il rapporto oro/argento, che indica il numero di once d’argento necessarie per eguagliare il valore di un’oncia d’oro, può aiutare a determinare la valutazione relativa di entrambi i metalli. Alcuni investitori potrebbero considerare un rapporto elevato come un indicatore del fatto che l’argento è sottovalutato o che l’oro è sopravvalutato. Al contrario, un rapporto basso potrebbe indicare che l’oro è sottovalutato rispetto all’argento.

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