Il presidente del Barcellona Joan Laporta ha risposto alle accuse di frode e commercio disonesto con una dichiarazione pubblica in cui nega le accuse. Laporta la settimana scorsa ha partecipato ad un’udienza sul caso, che risale al suo coinvolgimento con la squadra di calcio Reus.

Laporta è stato accusato di frode in una causa da 4,7 milioni di euro da diversi ex clienti della società CCSB, che era l’azionista di maggioranza di Reus. Il boss blaugrana è stato accusato di aver consigliato a qualcuno di investire nel CCSB con secondi fini.

Laporta risponde alle accuse

Dopo aver lasciato l’udienza la settimana scorsa, Laporta ha dichiarato di essere ottimista sul fatto che dal processo non verrà fuori nulla, come da programma Sport. Una settimana dopo, Laporta ha affrontato in modo più specifico le accuse, che sono l’ultima di una serie di accuse mosse contro di lui per il suo presunto coinvolgimento nel CCSB. Garantisce di non essere stato coinvolto in alcuna frode e di non aver potuto partecipare alla firma di contratti per loro conto.

Immagine tramite Alex Caparros/Getty Images

Dichiarazione di Joan Laporta

Questa è stata l’intera dichiarazione di Laporta.

A seguito di alcune notizie inesatte pubblicate da alcuni media su fatti oggetto di indagine da parte del Tribunale d’Istruzione n. 22 di Barcellona, ​​e in particolare della mia dichiarazione in tribunale il 16 gennaio 2026, devo fornire i seguenti chiarimenti:

1. Non ho partecipato alla firma dei contratti su cui si basano le allegazioni dei fatti oggetto di indagine, come affermato dalla stessa denunciante – che non conosco – nella sua denuncia.

2. Non sono, né sono mai stato, un rappresentante o agente della CSSB Lda., quindi non ho firmato – né avrei potuto firmare – alcun contratto a suo nome, né ho autorizzato la ricezione dei fondi destinati a tale società.

3.- Nel documento oggetto delle informazioni divulgate – di cui non ero a conoscenza e sul quale non si fonda la denuncia – si rileva chiaramente che la mia firma era quella di un semplice testimone, cioè era firmata dal rappresentante della società CSSB Lda.

4.- Per quanto riguarda l’indagine giudiziaria in corso, esprimo la piena fiducia che -molto presto- verrà risolto il fatto che non ho partecipato ad alcun tipo di errore, poiché, di fatto, il Giudice incaricato delle indagini aveva già avvisato al momento della presentazione della denuncia, non ammettendola al trattamento.

Mi riservo infine espressamente il diritto di intraprendere le opportune azioni legali contro tutte le informazioni distorte e/o inesatte, il cui obiettivo non è altro che quello di ledere la mia immagine, reputazione e onore.

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