Mercoledì il dollaro canadese (CAD) ha resistito rispetto al dollaro statunitense (USD), mentre i trader hanno digerito una decisione sui tassi di interesse, per lo più tranquilla, da parte della Banca del Canada (BoC). Al momento in cui scriviamo, il tasso USD/CAD viene scambiato intorno a 1,3570, con l’attenzione ora rivolta alla decisione sul tasso di interesse della Federal Reserve (Fed), prevista per le 19:00 GMT.

La BoC ha lasciato invariato il tasso di interesse di riferimento al 2,25%, in linea con le aspettative del mercato, e ha offerto poche nuove indicazioni. Nella sua dichiarazione di politica monetaria, la BoC ha affermato che la politica monetaria rimane focalizzata sul mantenimento dell’inflazione vicino all’obiettivo del 2%, aiutando al contempo l’economia a superare un periodo di aggiustamento strutturale. Il Consiglio direttivo ha concluso che l’attuale tasso di interesse di riferimento “rimane adeguato”.

Ma i funzionari hanno sottolineato che l’incertezza sta crescendo, che i rischi vengono attentamente monitorati e che la banca centrale è pronta a rispondere se le prospettive cambiano.

Il rapporto di accompagnamento sulla politica monetaria ha sottolineato che l’economia canadese continua ad affrontare ostacoli derivanti dall’aumento dell’incertezza commerciale e delle tariffe statunitensi, mentre si prevede che la crescita rimarrà modesta. La BoC ora prevede che il prodotto interno lordo (PIL) aumenterà dell’1,1% nel 2026 e dell’1,5% nel 2027.

Per quanto riguarda l’inflazione, i policy maker prevedono che l’indice dei prezzi al consumo sarà in media al 2% nel 2026, leggermente al di sotto della precedente stima del 2,1%, e al 2,1% nel 2027, invariato rispetto alle previsioni di ottobre.

Nonostante il risultato modesto della BoC, il cambio USD/CAD ha trovato un certo supporto mentre il dollaro statunitense ha messo a segno una modesta ripresa su tutta la linea. Il biglietto verde ha attirato nuove richieste dopo che i commenti dei funzionari statunitensi hanno contribuito a stabilizzare il sentiment dopo le recenti forti vendite.

Il segretario al Tesoro americano Scott Bessent ha affermato che gli Stati Uniti manterranno una politica di “dollaro forte”. Bessent ha anche detto che Washington “non sta assolutamente” intervenendo sulla coppia dollaro-yen in questo momento. I commenti sono arrivati ​​il ​​giorno dopo che il presidente Donald Trump ha dichiarato di non essere preoccupato per il recente calo del dollaro USA.

L’indice del dollaro statunitense (DXY), che replica il biglietto verde rispetto a un paniere di sei principali valute, è scambiato intorno a 96,40, in leggera ripresa dopo aver toccato il minimo di quattro anni di 95,56 martedì.

Guardando al futuro, l’attenzione del mercato si sta ora spostando interamente sulla decisione sui tassi di interesse della Fed. Sebbene non sia previsto alcun cambiamento nei tassi di interesse, gli operatori osserveranno attentamente il tono e le indicazioni del presidente Jerome Powell per avere indizi sui tempi e sul ritmo dei possibili tagli dei tassi entro la fine dell’anno.

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