Martedì il tasso GBP/USD ha oscillato, vivendo un breve periodo di volatilità, ma per il resto è rimasto stabile vicino ai massimi di quattro anni mentre il dollaro statunitense (USD) fatica a trovare supporto. La Federal Reserve (Fed) ha mantenuto i tassi di interesse stabili, come molti investitori avevano ampiamente previsto, ma né la dichiarazione sui tassi di interesse della Fed né il presidente della Fed Jerome Powell hanno fornito alcuna indicazione di possibili spostamenti verso futuri tagli dei tassi, che molti investitori avevano ampiamente sperato.
Con l’annuncio del primo tasso dell’anno da parte della Fed, l’attenzione si sposta ora sulle questioni di politica della banca centrale. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è stato cauto nell’annunciare un nuovo capo della Fed in sostituzione di Jerome Powell, il cui mandato scade a maggio. I principali funzionari di Trump hanno alimentato l’attesa per la prossima scelta del presidente, con il segretario al Tesoro Scott Bessent che ha suggerito che l’elenco dei potenziali candidati di Trump, ridotto a un solo nome, potrebbe apparire entro la prossima settimana.
“La prossima settimana” è un termine generico utilizzato dai funzionari di Trump per classificare le loro aspettative politiche, in genere indicando un periodo che va da diverse settimane a diversi mesi. Il presidente Trump, che ha nominato Jerome Powell capo della Fed nel suo primo mandato, ha intrapreso un percorso di guerra a intermittenza per sostituire Powell subito dopo che la Fed non è riuscita ad attuare rapidi tagli dei tassi su richiesta della Casa Bianca.
Grafico giornaliero GBP/USD
Domande frequenti sulla sterlina
La sterlina (GBP) è la valuta più antica del mondo (886 d.C.) e la valuta ufficiale del Regno Unito. Secondo i dati del 2022, è la quarta unità di valuta estera (FX) più scambiata a livello globale, rappresentando il 12% di tutte le transazioni con un valore medio di 630 miliardi di dollari al giorno. Le sue principali coppie di scambio sono GBP/USD, noto anche come “Cable”, che rappresenta l’11% del cambio, GBP/JPY o “Dragon” come viene chiamato dai trader (3%) e EUR/GBP (2%). La sterlina è emessa dalla Banca d’Inghilterra (BoE).
Il fattore più importante che influenza il valore della sterlina è la politica monetaria stabilita dalla Banca d’Inghilterra. La BoE basa le sue decisioni sul raggiungimento del suo obiettivo primario di “stabilità dei prezzi” – un tasso di inflazione costante di circa il 2%. Il loro strumento principale per raggiungere questo obiettivo è adeguare i tassi di interesse. Se l’inflazione è troppo alta, la BoE cercherà di contenerla alzando i tassi di interesse, rendendo l’accesso al credito più costoso per privati e imprese. Ciò è generalmente positivo per la GBP poiché i tassi di interesse più elevati rendono il Regno Unito un luogo più attraente per gli investitori globali in cui parcheggiare i propri soldi. Se l’inflazione è troppo bassa, è un segnale che la crescita economica sta rallentando. In questo scenario, la BoE prenderà in considerazione la possibilità di tagliare i tassi di interesse per rendere il credito più economico, in modo che le aziende possano prendere in prestito di più per investire in progetti che stimolano la crescita.
I dati pubblicati misurano lo stato dell’economia e possono avere un impatto sul valore della sterlina. Indicatori come il PIL, i PMI manifatturieri e dei servizi e l’occupazione possono tutti influenzare la direzione della GBP. Un’economia forte è positiva per la sterlina. Ciò non solo attirerà più investimenti esteri, ma potrebbe anche incoraggiare la BoE ad aumentare i tassi di interesse, il che rafforzerà direttamente la sterlina. Altrimenti, è probabile che la sterlina crolli a causa dei dati economici deboli.
Un altro importante rilascio di dati per la sterlina è la bilancia commerciale. Questo indicatore misura la differenza tra ciò che un paese guadagna dalle sue esportazioni e ciò che spende per le importazioni in un dato periodo. Quando un paese produce beni di esportazione desiderabili, la sua valuta beneficia esclusivamente della domanda aggiuntiva da parte di acquirenti stranieri che desiderano acquistare tali beni. Pertanto, un saldo commerciale netto positivo rafforza una valuta e viceversa, si applica un saldo negativo.















