Il prezzo dell’argento (XAG/USD) viene scambiato con cautela intorno agli 80 dollari durante la sessione di negoziazione asiatica di inizio settimana, leggermente al di sopra del nuovo minimo di quattro settimane di venerdì di 73,33 dollari. Il metallo bianco sta cercando di riconquistare terreno dopo il caos della scorsa settimana in cui ha perso oltre il 30% del suo valore dal suo massimo storico di 121,66 dollari, innescato da un dollaro americano forte (USD), dalla prenotazione degli utili dopo un forte rally e dalle aspettative sulle prospettive di politica monetaria da parte di una Federal Reserve (Fed) aggressiva.
Il dollaro USA tecnicamente più alto rende i prezzi dell’argento una scommessa rischio-rendimento sfavorevole per gli investitori.
Al momento in cui scriviamo, l’indice del dollaro statunitense (DXY), che traccia il valore del biglietto verde rispetto alle sei principali valute, viene scambiato ben vicino al suo massimo settimanale di 97,33.
Il biglietto verde ha attirato una domanda significativa venerdì dopo che la Casa Bianca ha nominato l’ex governatore della Federal Reserve (Fed) Kevin Warsh per sostituire l’attuale presidente Jerome Powell. Gli esperti di mercato ritengono che l’elezione di Warsh non influenzerà la tanto attesa indipendenza della Fed dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ripetutamente affermato che il nuovo presidente attuerà ulteriori tagli dei tassi di interesse.
Il neo-presidente della Fed, Kevin Warsh, è noto per aver sostenuto un dollaro USA forte durante il suo precedente mandato presso la banca centrale statunitense, suggerendo che le condizioni monetarie potrebbero rimanere restrittive in futuro.
Questa settimana, gli investitori si concentreranno sui dati NFP (Non Farm Payrolls) statunitensi di gennaio, che influenzeranno le aspettative del mercato per le prospettive di politica monetaria della Fed.
Analisi tecnica dell’argento
Sul grafico giornaliero, la coppia XAG/USD viene scambiata a 81,38$. Il prezzo rimane al di sopra dell’EMA a 50 giorni in rialzo a 79,50$, mantenendo il trend rialzista a medio termine. L’aumento della media supporta la tendenza più ampia. L’RSI a 44 (neutrale) riflette il rallentamento dello slancio dopo una fase di ipercomprato. Una permanenza prolungata al di sopra della media potrebbe attirare gli acquirenti, mentre una chiusura al di sotto rivelerebbe rischi al ribasso.
Se il prezzo fosse ancorato al di sopra dell’EMA a 50 giorni, i pullback soddisferebbero la domanda iniziale vicino a questo supporto dinamico. L’RSI inferiore a 50 cap indica un potenziale di rialzo a breve termine; Un rimbalzo attraverso la linea centrale migliorerebbe lo slancio. Se lo slancio si stabilizzasse, i rialzisti potrebbero cercare di estendere il rally, mentre la mancanza di una rinnovata accelerazione manterrebbe gli scambi sotto controllo.
(L’analisi tecnica di questa storia è stata scritta utilizzando uno strumento AI.)
Domande frequenti sull’argento
L’argento è un metallo prezioso molto scambiato tra gli investitori. In passato veniva utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. Sebbene meno popolare dell’oro, i trader potrebbero rivolgersi all’argento per diversificare il proprio portafoglio di investimenti, per il suo valore intrinseco o come potenziale copertura durante i periodi di elevata inflazione. Gli investitori possono acquistare argento fisico in monete o lingotti o scambiarlo attraverso veicoli come i fondi negoziati in borsa che ne seguono il prezzo sui mercati internazionali.
Il prezzo dell’argento può variare in base a diversi fattori. L’instabilità geopolitica o il timore di una profonda recessione possono far aumentare i prezzi dell’argento a causa del suo status di bene rifugio, anche se in misura minore rispetto all’oro. Essendo un asset non redditizio, l’argento tende ad apprezzarsi quando i tassi di interesse sono più bassi. I suoi movimenti dipendono anche dal comportamento del dollaro statunitense (USD) quando l’asset è valutato in dollari (XAG/USD). Un dollaro forte tende a tenere sotto controllo i prezzi dell’argento, mentre un dollaro più debole probabilmente spingerà i prezzi più in alto. Anche altri fattori come la domanda di investimenti, l’offerta mineraria (l’argento è molto più comune dell’oro) e i tassi di riciclaggio possono incidere sui prezzi.
L’argento è ampiamente utilizzato nell’industria, in particolare in settori quali l’elettronica o l’energia solare, perché ha una delle conduttività elettriche più elevate di qualsiasi altro metallo, più del rame e dell’oro. Un aumento della domanda può far aumentare i prezzi, mentre una diminuzione tende ad abbassarli. Anche le dinamiche nelle economie di Stati Uniti, Cina e India possono contribuire alle fluttuazioni dei prezzi: negli Stati Uniti e soprattutto in Cina, i loro grandi settori industriali utilizzano l’argento in vari processi; In India, anche la domanda dei consumatori per il metallo prezioso per la gioielleria gioca un ruolo cruciale nella determinazione dei prezzi.
Il prezzo dell’argento tende a seguire i movimenti dell’oro. Quando i prezzi dell’oro salgono, l’argento tende a seguire l’esempio poiché il loro status di bene rifugio è simile. Il rapporto oro/argento, che indica il numero di once d’argento necessarie per eguagliare il valore di un’oncia d’oro, può aiutare a determinare la valutazione relativa di entrambi i metalli. Alcuni investitori potrebbero considerare un rapporto elevato come un indicatore del fatto che l’argento è sottovalutato o che l’oro è sopravvalutato. Al contrario, un rapporto basso potrebbe indicare che l’oro è sottovalutato rispetto all’argento.















