La coppia AUD/JPY sta attirando alcuni venditori vicino a 104,05 durante la prima sessione europea di lunedì. Lo yen giapponese (JPY) guadagna rispetto al dollaro australiano (AUD), secondo il riepilogo delle dichiarazioni della Banca del Giappone (BoJ) della riunione del 22-23. Gennaio ha rivelato un atteggiamento sempre più aggressivo. I membri del consiglio hanno messo in guardia dal “rimanere dietro la curva” quando si tratta di inflazione e hanno chiesto tempestivi aumenti dei tassi di interesse.
Martedì tutti gli occhi saranno puntati sulla decisione sul tasso di interesse della Reserve Bank of Australia (RBA). Si prevede che la RBA aumenterà il tasso ufficiale di liquidità (OCR) di 25 punti base (pb) al 3,85% nella riunione di febbraio. Questo aumento delle aspettative segue un aumento dell’inflazione, che ha spinto l’indice dei prezzi al consumo (CPI) al 3,8% a dicembre. Se la banca centrale australiana adottasse un tono aggressivo o segnalasse molteplici aumenti dei tassi di interesse, ciò potrebbe rafforzare l’Aussie rispetto allo JPY nel breve termine.
Analisi tecnica:
Sul grafico giornaliero, l’AUD/JPY si mantiene al di sopra dell’EMA a 100 giorni in rialzo, mantenendo il trend rialzista a medio termine. Un pullback verso questa media metterebbe alla prova il supporto del trend. Il trading spot è al di sotto della banda di Bollinger inferiore a 104,37 mentre le bande si allargano, indicando una maggiore volatilità e una tendenza al ribasso estesa. L’RSI è sotto il livello 50 a 41,21, confermando lo slancio indebolente. La ripresa potrebbe estendersi verso la fascia media a 106,48, mentre le pressioni persistenti rischiano un nuovo test dell’EMA a 100 giorni a 102,95.
Anche se il trend più ampio rimane supportato dall’EMA a 100 giorni, la trazione a breve termine è diventata ribassista dopo essere scesa sotto la fascia inferiore. Qualsiasi base al di sopra di questa media migliorerebbe il tono. L’allargamento delle Bande di Bollinger indica una crescente volatilità e potrebbe precedere un movimento direzionale. Un RSI inferiore a 50 suggerisce che la ripresa potrebbe affievolirsi finché lo slancio non acquisirà slancio.
(L’analisi tecnica di questa storia è stata scritta utilizzando uno strumento AI.)
Domande frequenti sullo yen giapponese
Lo Yen giapponese (JPY) è una delle valute più scambiate al mondo. Il suo valore è determinato in generale dall’andamento dell’economia giapponese, ma in particolare dalle politiche della Banca del Giappone, dalla differenza tra i rendimenti obbligazionari giapponesi e statunitensi, o dalla propensione al rischio tra i trader e da altri fattori.
Uno dei mandati della Banca del Giappone è il controllo valutario, quindi le sue azioni sono cruciali per lo yen. La BoJ è talvolta intervenuta direttamente sui mercati dei cambi, generalmente per abbassare il valore dello yen, anche se spesso si astiene dal farlo a causa delle preoccupazioni politiche dei suoi principali partner commerciali. La politica monetaria ultra-espansiva della BoJ tra il 2013 e il 2024 ha portato a una svalutazione dello yen rispetto alle sue principali valute a causa della crescente divergenza politica tra la Banca del Giappone e le altre principali banche centrali. Più recentemente, il graduale allontanamento da questa politica estremamente accomodante ha dato un certo sostegno allo yen.
Nell’ultimo decennio, la posizione della BoJ di mantenere una politica monetaria estremamente espansiva ha portato a una crescente divergenza politica con le altre banche centrali, in particolare con la Federal Reserve statunitense. Ciò ha favorito un ampliamento dello spread tra i titoli statunitensi e quelli giapponesi a 10 anni, favorendo il dollaro statunitense rispetto allo yen giapponese. La decisione della BoJ nel 2024 di abbandonare gradualmente le politiche ultra-espansive, insieme ai tagli dei tassi di interesse da parte delle altre principali banche centrali, riduce questa differenza.
Lo yen giapponese è spesso considerato un investimento sicuro. Ciò significa che durante i periodi di stress del mercato, gli investitori sono più propensi a investire i propri soldi nella valuta giapponese a causa della sua affidabilità e stabilità percepite. È probabile che tempi turbolenti rafforzino il valore dello yen rispetto ad altre valute considerate più rischiose.














