Martedì il tasso USD/CHF veniva scambiato in ribasso intorno a 0,7780, in calo dello 0,15% rispetto alla giornata in cui scriviamo. La coppia rimane sotto pressione poiché l’incertezza politica negli Stati Uniti (USA) pesa sul dollaro statunitense (USD) nonostante la pubblicazione di indicatori economici incoraggianti.

Il biglietto verde sta perdendo terreno rispetto al franco svizzero (CHF), una tradizionale valuta rifugio, nel contesto del parziale shutdown del governo statunitense. La mancanza di un accordo sul bilancio ha ritardato la pubblicazione dei principali dati economici, compreso il rapporto sull’occupazione, aumentando le preoccupazioni sulla visibilità economica e istituzionale negli Stati Uniti. Si prevede che la Camera dei Rappresentanti voterà martedì un disegno di legge sui finanziamenti che potrebbe porre fine allo shutdown se approvato e firmato dal presidente Donald Trump. Tuttavia, uno shutdown prolungato potrebbe continuare a minare la fiducia degli investitori nel governo statunitense.

Anche i rischi geopolitici rimangono al centro dell’attenzione. I potenziali colloqui diplomatici tra gli Stati Uniti e l’Iran, previsti per la fine di questa settimana, mantengono i mercati cauti. Qualsiasi deterioramento del contesto geopolitico probabilmente aumenterebbe la domanda di beni rifugio come il franco svizzero e creerebbe ulteriori ostacoli per il cambio USD/CHF.

Allo stesso tempo, i recenti forti dati macroeconomici provenienti dagli Stati Uniti stanno contribuendo a limitare le perdite del dollaro USA. L’indice dei responsabili degli acquisti manifatturieri (PMI) dell’Institute for Supply Management (ISM) ha mostrato un miglioramento significativo a gennaio, suggerendo un ritorno all’espansione dell’attività industriale. Questa sorpresa positiva ha indotto gli investitori a ridimensionare le aspettative di un allentamento monetario a breve termine da parte della Federal Reserve (Fed), con il primo taglio dei tassi ora più diffuso in estate.

Un ulteriore sostegno per il dollaro USA proviene anche dagli sviluppi sul fronte commerciale. I mercati stanno valutando il potenziale impatto degli accordi commerciali recentemente annunciati dal governo statunitense, che potrebbero migliorare le prospettive di crescita a medio termine.

Guardando al futuro, gli investitori si concentreranno sui discorsi dei funzionari della Fed che potrebbero fornire ulteriori indizi sulle prospettive della politica monetaria, soprattutto perché la temporanea assenza di alcuni dati ufficiali aumenta l’importanza dei segnali qualitativi.

Prezzo in dollari USA oggi

La tabella seguente mostra la variazione percentuale del dollaro statunitense (USD) rispetto alle principali valute elencate oggi. Il dollaro americano è stato il più forte contro lo yen giapponese.

Dollaro statunitense euro Sterlina inglese Yen giapponese CAD AUD NZD CHF
Dollaro statunitense 0,02% 0,06% 0,25% 0,06% -0,73% -0,45% -0,15%
euro -0,02% 0,04% 0,20% 0,04% -0,75% -0,47% -0,17%
Sterlina inglese -0,06% -0,04% 0,17% 0,00% -0,79% -0,50% -0,21%
Yen giapponese -0,25% -0,20% -0,17% -0,16% -0,96% -0,68% -0,37%
CAD -0,06% -0,04% 0,00% 0,16% -0,79% -0,51% -0,21%
AUD 0,73% 0,75% 0,79% 0,96% 0,79% 0,29% 0,58%
NZD 0,45% 0,47% 0,50% 0,68% 0,51% -0,29% 0,30%
CHF 0,15% 0,17% 0,21% 0,37% 0,21% -0,58% -0,30%

La mappa termica mostra le variazioni percentuali tra le valute più importanti. La valuta di base viene selezionata dalla colonna di sinistra mentre la valuta di quotazione viene selezionata dalla riga superiore. Ad esempio, se selezioni il dollaro USA dalla colonna di sinistra e passi allo yen giapponese lungo la linea orizzontale, la variazione percentuale mostrata nel campo sarà USD (base)/JPY (tasso).

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