Martedì, mentre scrivo, la coppia EUR/GBP viene scambiata con cautela intorno a 0,8630, attestandosi vicino al minimo di cinque mesi. La coppia non ha una direzione in quanto gli investitori riducono il posizionamento in vista degli annunci di politica monetaria della Banca Centrale Europea (BCE) e della Banca d’Inghilterra (BoE), entrambi previsti per giovedì.
I mercati generalmente si aspettano che entrambe le istituzioni lascino invariati i tassi di interesse. Sul versante europeo, si prevede che la BCE mantenga il tasso sui depositi al 2% poiché l’inflazione nella zona euro rimane ampiamente vicina all’obiettivo del 2% della banca centrale. Questa visione è rafforzata dal previsto rallentamento dell’inflazione complessiva, in gran parte dovuto agli effetti di base energetici, che la BCE ha già descritto come temporanei.
Prima della decisione della BCE, l’attenzione si rivolge alla pubblicazione dei dati preliminari dell’indice armonizzato dei prezzi al consumo (HICP) dell’Eurozona per gennaio, mercoledì. Si prevede che l’inflazione complessiva aumenterà dell’1,7% rispetto all’anno precedente, rispetto all’1,9% di dicembre, mentre l’inflazione core, che esclude le componenti volatili, dovrebbe rimanere stabile al 2,3%. Questi dati probabilmente supporteranno l’approccio attendista della BCE poiché non vi è alcun chiaro segnale di un imminente cambiamento di politica.
Anche nel Regno Unito (UK), la Banca d’Inghilterra dovrebbe lasciare invariato il tasso di interesse di riferimento al 3,75%. I politici ritengono che l’impatto del taglio dei tassi di interesse di 25 punti base deciso a dicembre non sia ancora penetrato completamente nell’economia reale. In questo incontro, la banca centrale ha ribadito che la politica monetaria rimane su un percorso di graduale allentamento.
Tuttavia, la recente accelerazione dell’inflazione nel Regno Unito complica la prospettiva di un ulteriore allentamento a breve termine. A dicembre, l’indice dei prezzi al consumo (CPI) del Regno Unito è aumentato del 3,4% su base annua, rispetto al 3,2% di novembre, ponendo fine al periodo di moderazione dei mesi precedenti. Questa rinnovata pressione sui prezzi potrebbe incoraggiare i funzionari della BoE a rimanere cauti ed evitare successivi tagli dei tassi.
In questo contesto, la coppia EUR/GBP rimane ancorata vicino ai minimi recenti mentre i trader attendono segnali più chiari sulla rispettiva posizione di politica monetaria nell’Eurozona e nel Regno Unito.
Prezzo in euro oggi
La tabella seguente mostra la variazione percentuale odierna dell’Euro (EUR) rispetto alle principali valute elencate. L’euro è stato il più forte contro lo yen giapponese.
| Dollaro statunitense | euro | Sterlina inglese | Yen giapponese | CAD | AUD | NZD | CHF | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dollaro statunitense | -0,03% | -0,07% | 0,19% | -0,10% | -0,83% | -0,57% | -0,29% | |
| euro | 0,03% | -0,03% | 0,22% | -0,08% | -0,80% | -0,54% | -0,26% | |
| Sterlina inglese | 0,07% | 0,03% | 0,26% | -0,04% | -0,76% | -0,50% | -0,22% | |
| Yen giapponese | -0,19% | -0,22% | -0,26% | -0,27% | -1,00% | -0,75% | -0,46% | |
| CAD | 0,10% | 0,08% | 0,04% | 0,27% | -0,73% | -0,47% | -0,19% | |
| AUD | 0,83% | 0,80% | 0,76% | 1,00% | 0,73% | 0,27% | 0,54% | |
| NZD | 0,57% | 0,54% | 0,50% | 0,75% | 0,47% | -0,27% | 0,28% | |
| CHF | 0,29% | 0,26% | 0,22% | 0,46% | 0,19% | -0,54% | -0,28% |
La mappa termica mostra le variazioni percentuali tra le valute più importanti. La valuta di base viene selezionata dalla colonna di sinistra mentre la valuta di quotazione viene selezionata dalla riga superiore. Ad esempio, se selezioni l’Euro dalla colonna di sinistra e passi al Dollaro USA lungo la linea orizzontale, la variazione percentuale mostrata nel campo sarà EUR (Base)/USD (Tasso).















