L’intelligenza artificiale sta guidando investimenti senza precedenti negli enormi data center e nelle forniture energetiche in grado di supportare il suo enorme appetito computazionale. Una potenziale fonte di elettricità per questi impianti sono le centrali nucleari di prossima generazione, che potrebbero essere più economiche da costruire e più sicure da gestire rispetto a quelle precedenti.

Di recente abbiamo tenuto una tavola rotonda riservata ai clienti sui data center AI su vasta scala e sul nucleare di prossima generazione: due tecnologie presenti nell’elenco delle 10 tecnologie rivoluzionarie per il 2026 del MIT Technology Review. Puoi guardare la conversazione qui e non dimenticare di iscriverti per assicurarti di avere accesso immediato alle discussioni future.

Come i social media incoraggiano il peggior potenziamento dell’IA

Il CEO di Google DeepMind, Demis Hassabis, lo ha riassunto in tre parole: “Questo è vergognoso”.

Hassabis stava rispondendo a un post sovraeccitato di Sebastian Bubek, ricercatore presso la società rivale OpenAI su X, che annunciava che due matematici avevano utilizzato l’ultimo grande modello linguistico di OpenAI, GPT-5, per trovare soluzioni a 10 problemi irrisolti in matematica.

Indossa il tuo cappello da matematica per un minuto e vediamo di cosa si trattava questa carneficina di metà ottobre. Questo è un perfetto esempio di cosa c’è che non va nell’intelligenza artificiale in questo momento.

-Will Douglas Haven

Questa storia è apparsa originariamente su The Algorithm, la nostra newsletter settimanale sull’intelligenza artificiale. Per essere il primo a ricevere storie come questa nella tua casella di posta, Iscriviti qui.

Vernici, rivestimenti e prodotti chimici rendono il mondo un posto più freddo

Sta diventando difficile controllare il calore. Durante l’estate del 2025, le ondate di caldo faranno crollare le reti elettriche in Nord America, Europa e Medio Oriente. Il riscaldamento globale significa che sempre più persone hanno bisogno di aria condizionata, che richiede più elettricità e mette a dura prova la rete.

Ma un’idea vecchia di millenni (così come la tecnologia del 21° secolo) potrebbe fornire la risposta: il raffreddamento radiativo. Vernici, rivestimenti e tessuti possono diffondere la luce solare e dissipare il calore, senza che sia necessaria energia aggiuntiva. Leggi la storia completa.

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