I prezzi dell’argento (XAG/USD) sono crollati di oltre il 10% dopo due giorni di guadagni, attestandosi a circa 77,00 dollari l’oncia giovedì durante gli orari di negoziazione asiatici. I prezzi dell’argento stanno diminuendo mentre i metalli preziosi si trovano ad affrontare una rinnovata pressione di vendita e una maggiore volatilità.
I metalli preziosi denominati in dollari, compreso l’argento, stanno perdendo terreno in un contesto di rafforzamento del dollaro statunitense (USD), guidato dai segnali aggressivi della Federal Reserve (Fed) e dalle aspettative di un ritmo più lento di tagli dei tassi di interesse negli Stati Uniti.
La governatrice della Fed, Lisa Cook, ha dichiarato che non sosterrà un altro taglio dei tassi a meno che non ci siano prove chiare che l’inflazione si sta allentando, sottolineando che la disinflazione stagnante è una preoccupazione maggiore della debolezza dei mercati del lavoro.
Gli investitori hanno anche valutato l’impatto della nomina di Kevin Warsh a presidente della Fed, citando la sua preferenza per un bilancio più piccolo e un approccio meno aggressivo ai tagli dei tassi. Nel frattempo, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che non avrebbe nominato Warsh se avesse sostenuto l’aumento dei tassi di interesse. Trump ha continuato dicendo che non c’erano “molti” dubbi sul fatto che la Federal Reserve avrebbe tagliato i tassi di interesse perché “abbiamo tassi di interesse molto alti”, ma ora “siamo di nuovo un paese ricco”.
La domanda di argento rifugio sta svanendo nel contesto delle tensioni geopolitiche che si sono allentate dopo che gli Stati Uniti e l’Iran hanno pianificato di tenere un nuovo ciclo di colloqui venerdì, ma l’agenda rimane poco chiara. Teheran vuole limitare le discussioni al suo programma nucleare, mentre Washington vuole includere i missili balistici, il sostegno ai militanti regionali e le preoccupazioni sui diritti umani.
Domande frequenti sull’argento
L’argento è un metallo prezioso molto scambiato tra gli investitori. In passato veniva utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. Sebbene sia meno popolare dell’oro, i trader possono rivolgersi all’argento per diversificare il proprio portafoglio di investimenti, per il suo valore intrinseco o come potenziale copertura durante i periodi di elevata inflazione. Gli investitori possono acquistare argento fisico in monete o lingotti o scambiarlo attraverso veicoli come i fondi negoziati in borsa che ne seguono il prezzo sui mercati internazionali.
Il prezzo dell’argento può variare in base a diversi fattori. L’instabilità geopolitica o il timore di una profonda recessione possono far aumentare i prezzi dell’argento a causa del suo status di bene rifugio, anche se in misura minore rispetto all’oro. Essendo un asset non redditizio, l’argento tende ad apprezzarsi quando i tassi di interesse sono più bassi. I suoi movimenti dipendono anche dal comportamento del dollaro statunitense (USD) quando l’asset è valutato in dollari (XAG/USD). Un dollaro forte tende a tenere sotto controllo i prezzi dell’argento, mentre un dollaro più debole probabilmente spingerà i prezzi più in alto. Anche altri fattori come la domanda di investimenti, l’offerta mineraria (l’argento è molto più comune dell’oro) e i tassi di riciclaggio possono influenzare i prezzi.
L’argento è ampiamente utilizzato nell’industria, in particolare in settori quali l’elettronica o l’energia solare, perché ha una delle conduttività elettriche più elevate di qualsiasi altro metallo, più del rame e dell’oro. Un aumento della domanda può far aumentare i prezzi, mentre una diminuzione tende ad abbassarli. Anche le dinamiche nelle economie di Stati Uniti, Cina e India possono contribuire alle fluttuazioni dei prezzi: negli Stati Uniti e soprattutto in Cina, i loro grandi settori industriali utilizzano l’argento in vari processi; In India, anche la domanda dei consumatori per il metallo prezioso per la gioielleria gioca un ruolo cruciale nella determinazione dei prezzi.
Il prezzo dell’argento tende a seguire i movimenti dell’oro. Quando i prezzi dell’oro salgono, l’argento tende a seguire l’esempio poiché il loro status di bene rifugio è simile. Il rapporto oro/argento, che indica il numero di once d’argento necessarie per eguagliare il valore di un’oncia d’oro, può aiutare a determinare la valutazione relativa di entrambi i metalli. Alcuni investitori potrebbero considerare un rapporto elevato come un indicatore del fatto che l’argento è sottovalutato o che l’oro è sopravvalutato. Al contrario, un rapporto basso potrebbe indicare che l’oro è sottovalutato rispetto all’argento.















