I manifestanti scendono in piazza in una protesta organizzata dal Comitato contro le Olimpiadi invernali il giorno della cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, nel quartiere Segesta di Milano, in Italia, venerdì.

MILANO, Italia – Centinaia di manifestanti hanno scandito slogan, fischiato e lanciato razzi durante una manifestazione venerdì per opporsi alla presenza in Italia di agenti di immigrazione statunitensi e alla chiusura delle strade prima della cerimonia di apertura dei Giochi Invernali di Cortina a Milano.

La presunta presenza di funzionari dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE) per proteggere gli americani durante le Olimpiadi ha galvanizzato le proteste, dato il loro ruolo in prima linea nell’aggressiva spinta alle deportazioni in patria del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

“ICE OUT” e “ICE dovrebbe essere nei miei drink, non nella mia città”, recitavano alcuni degli striscioni tenuti dai manifestanti guidati dagli studenti.

Con i fischietti di plastica, diventati il ​​simbolo delle manifestazioni anti-ICE negli Stati Uniti, i manifestanti di Milano hanno anche invitato il vicepresidente americano JD Vance e il segretario di Stato Marco Rubio a tornare a casa.

“Ho pensato che fosse una buona opportunità per dimostrare che al resto del mondo non va bene quello che sta succedendo in Minnesota”, ha detto Katie Legare, una manifestante del Minnesota che attualmente studia in Europa, in riferimento all’omicidio di due cittadini statunitensi da parte degli agenti dell’ICE nella sua città natale.

“Non va bene semplicemente accettare lo status quo e assecondarlo. Va bene dire che c’è qualcosa che non va e parlare apertamente.”

Il governo italiano ha affermato che la controversia è infondata, con il personale dell’ICE non nelle strade durante le Olimpiadi e solo gli agenti delle indagini sulla sicurezza nazionale in Italia che lavorano nelle missioni diplomatiche degli Stati Uniti.

Il Comitato Olimpico e Paralimpico degli Stati Uniti ha inoltre affermato che nessun agente dell’ICE stava fornendo sicurezza alla squadra statunitense.

Con la cerimonia di apertura prevista per venerdì sera, le autorità italiane hanno ordinato alle scuole del centro di Milano di rimanere chiuse e bloccato l’accesso ad alcune aree per rafforzare la sicurezza e alleviare i disagi alla circolazione.

Nel pomeriggio si è svolta una manifestazione separata nella piazza vicino allo stadio San Siro, dove si svolgerà la cerimonia di apertura.

Alcune centinaia di persone – tra cui un comitato di inquilini di case popolari che protestano contro l’alto costo della vita, e il Comitato Olimpico Insostenibile, che accusa il governo di incanalare fondi pubblici invece di sostenere i residenti a basso reddito – hanno marciato contro quello che vedono come l’impatto sociale ed economico dei Giochi.

I manifestanti affermano che le Olimpiadi sono uno spreco di denaro e risorse, mentre i prezzi delle case sono inaccessibili e i luoghi di ritrovo pubblici sono scarsi. Alcuni manifestanti hanno anche scandito slogan in cui criticavano Israele ed esprimevano sostegno ai palestinesi.

Giovedì, il gruppo ambientalista Greenpeace ha organizzato una protesta davanti al Duomo di Milano, per protestare contro il ruolo della compagnia petrolifera italiana Eni come sponsor dei Giochi.

Più tardi questo venerdì è prevista una fiaccolata organizzata da un movimento di protesta contro i Giochi in un’area vicina al luogo della cerimonia di apertura.

–Reuters, speciale per Field Level Media

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