Gli strateghi valutari dell’OCBC Sim Moh Siong e Christopher Wong notano che lo yen giapponese si è rafforzato nel contesto dei rally post-elettorali nei mercati obbligazionari e azionari giapponesi, aiutato dall’attenuazione delle preoccupazioni fiscali. Dato il calo del cambio USD/JPY, sostiene che l’urgenza di un intervento è diminuita e mantiene una previsione USD/JPY per la fine del 2026 di 149. Sottolinea che è improbabile che lo yen passi da valuta di finanziamento a valuta di investimento senza una posizione più aggressiva da parte della Banca del Giappone.

Una rivalutazione della politica fiscale riduce il rischio di intervento

“Lo JPY si è inaspettatamente rafforzato, aumentando parallelamente ai rally post-elettorali nei mercati obbligazionari e azionari giapponesi”.

“La valuta potrebbe trarre vantaggio dall’allentamento delle preoccupazioni fiscali poiché il governo adotta un tono più cauto in vista dei prossimi chiarimenti politici”.

“Il primo ministro Takaichi ha ribadito che il taglio temporaneo dell’imposta sulle vendite alimentari, che costa circa 5mila miliardi di yen all’anno, più o meno l’equivalente del bilancio giapponese per l’istruzione, non sarà finanziato dal debito”.

“Con il calo dell’USD/JPY, per ora l’urgenza di segnali di intervento coordinato sul forex è diminuita”.

“Manteniamo la nostra previsione di 149 USDJPY per la fine del 2026, riflettendo l’idea che la transizione dello JPY da valuta di finanziamento a valuta di investimento sarà difficile a meno che la BoJ non diventi più aggressiva rispetto alla nostra attuale aspettativa di due rialzi dei tassi quest’anno.”

(Questo articolo è stato creato utilizzando uno strumento di intelligenza artificiale e rivisto da un editore.)

Collegamento alla fonte