Venerdì l’euro (EUR) viene scambiato in ribasso rispetto al dollaro statunitense (USD) per il quarto giorno consecutivo, passando di mano a 1,1855 al momento della stesura di questo articolo, in calo rispetto al suo massimo settimanale di 1,1928. Le rinnovate preoccupazioni sull’intelligenza artificiale hanno smorzato il sentiment del mercato in vista della pubblicazione preliminare del prodotto interno lordo (PIL) della zona euro e dell’indice dei prezzi al consumo (CPI) statunitense, prevista per venerdì.
I timori degli investitori sull’impatto negativo dell’intelligenza artificiale sul mercato del lavoro hanno innescato ulteriori cali a Wall Street dopo che il CEO di Microsoft AI, Mustafa Suleyman, ha dichiarato al Financial Times che tutti i lavori dei colletti bianchi sarebbero stati sostituiti nei prossimi 12-18 mesi.
Il dollaro UD guadagna valore nei mercati avversi al rischio
Il sentimento di avversione al rischio è continuato per tutta la sessione asiatica, fornendo un certo supporto al dollaro statunitense, un rifugio sicuro, e controbilanciando i deludenti dati macroeconomici di giovedì. Le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 5.000 unità, ma sono rimaste elevate a 227.000, al di sopra delle 222.000 previste. Inoltre, le vendite di case esistenti sono diminuite dell’8,4% a gennaio, alimentando le preoccupazioni sulla forza dell’economia statunitense.
Tuttavia, l’azione del mercato rimane moderata poiché gli operatori attendono il rilascio dei dati sull’IPC statunitense per gennaio per ottenere ulteriori informazioni sui piani di politica monetaria della Federal Reserve (Fed). Si prevede che l’inflazione complessiva sia scesa al 2,5% su base annua dal 2,7% di dicembre, mentre l’inflazione core è scesa al 2,5% dal 2,6% del mese precedente.
Prima di ciò, il PIL preliminare dell’Eurozona mostrerà un quadro della performance economica della regione nell’ultimo trimestre del 2025. Si prevede che l’economia dell’Eurozona sia cresciuta a un ritmo costante dello 0,3% nel trimestre, rallentando a un tasso annuo dell’1,3% dall’1,4% nel terzo trimestre.
Indicatore economico
Prodotto interno lordo sa (anno)
Il prodotto interno lordo (PIL), pubblicato dal Eurostat Il valore trimestrale è una misura del valore totale di tutti i beni e servizi prodotti nell’Eurozona in un dato periodo. Il PIL e i suoi principali aggregati sono tra gli indicatori più importanti dello stato di un’economia. Il valore YoY confronta l’attività economica nel trimestre di riferimento con lo stesso trimestre dell’anno precedente. In generale, un aumento di questo indicatore è rialzista per l’Euro (EUR), mentre un valore basso è considerato ribassista.
Per saperne di più.
Prossima pubblicazione:
Venerdì 13 febbraio 2026, 10:00 (Prel)
Frequenza:
Trimestrale
Consenso:
1,3%
Precedente:
1,4%
Fonte:
Eurostat
Indicatore economico
Prodotto interno lordo sa (trimestrale)
Il prodotto interno lordo (PIL), pubblicato da Eurostat Il valore trimestrale è una misura del valore totale di tutti i beni e servizi prodotti nell’Eurozona in un dato periodo. Il PIL e i suoi principali aggregati sono tra gli indicatori più importanti dello stato di un’economia. Il valore QoQ confronta l’attività economica nel trimestre di riferimento con il trimestre precedente. In generale, un aumento di questo indicatore è rialzista per l’Euro (EUR), mentre un valore basso è considerato ribassista.
Per saperne di più.
Prossima pubblicazione:
Venerdì 13 febbraio 2026, 10:00 (Prel)
Frequenza:
Trimestrale
Consenso:
0,3%
Precedente:
0,3%
Fonte:
Eurostat













