Venerdì il cambio USD/CAD si muove in un intervallo ristretto, poiché il dollaro statunitense (USD) rimane stabile nonostante i dati sull’inflazione statunitense più deboli del previsto. Nel momento in cui scriviamo, il cambio USD/CAD si aggira intorno a 1,3625, registrando leggeri guadagni e rimanendo in vantaggio per il terzo giorno consecutivo.

I dati sull’inflazione statunitense precedentemente pubblicati hanno mostrato una pressione principale più debole, rafforzando le aspettative che la Federal Reserve (Fed) possa riprendere il ciclo di taglio dei tassi di interesse entro la fine dell’anno.

L’indice dei prezzi al consumo (CPI) è aumentato dello 0,2% su base mensile a gennaio, in calo rispetto allo 0,3% di dicembre e inferiore alle aspettative del mercato dello 0,3%. Su base annua, l’indice dei prezzi al consumo complessivo è rallentato al 2,4% dal 2,7% su base annua, mancando anche il 2,5% previsto.

Nel frattempo, l’indice dei prezzi al consumo core (esclusi alimentari ed energia) è aumentato dello 0,3% su base mensile, in linea con le aspettative e rispetto allo 0,2% precedente, mentre il tasso annuo core è sceso leggermente dal 2,6% al 2,5%.

Nel frattempo, il sentiment nei confronti del dollaro canadese si è leggermente indebolito dopo che, all’inizio di questa settimana, i media hanno affermato che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sta valutando privatamente la possibilità di ritirare gli Stati Uniti dall’accordo USA-Messico-Canada (USMCA), sebbene non sia stata ancora data alcuna conferma ufficiale.

I rischi commerciali legati all’agenda aggressiva di Trump continuano a pesare sulle prospettive economiche del Canada, con particolare attenzione alla Corte Suprema degli Stati Uniti, che ha fissato il 20 febbraio come primo giorno di audizione in un caso riguardante la legalità delle tariffe dell’era Trump.

Anche i prezzi del petrolio più deboli stanno pesando sul loonie, esercitando una certa pressione al ribasso sul loonie poiché i prezzi più bassi del greggio in genere danneggiano le entrate delle esportazioni canadesi e riducono la domanda della valuta. Il petrolio greggio West Texas Intermediate (WTI) viene scambiato a circa 62,56 dollari, in calo dopo essere salito al massimo di due settimane di circa 65,64 dollari all’inizio della settimana.

Guardando al futuro, l’attenzione è ora rivolta ai dati CPI canadesi previsti la prossima settimana, mentre gli operatori cercano indicazioni più chiare sulla posizione politica della Banca del Canada e se la banca centrale potrebbe aumentare i tassi di interesse entro la fine dell’anno o rimanere invariati.

Prezzo in dollari USA oggi

La tabella seguente mostra la variazione percentuale del dollaro statunitense (USD) rispetto alle principali valute elencate oggi. Il dollaro statunitense è stato il più forte rispetto al dollaro australiano.

Dollaro statunitense euro Sterlina inglese Yen giapponese CAD AUD NZD CHF
Dollaro statunitense 0,04% -0,01% 0,18% 0,06% 0,30% -0,05% -0,10%
euro -0,04% -0,06% 0,15% 0,02% 0,26% -0,09% -0,14%
Sterlina inglese 0,01% 0,06% 0,19% 0,06% 0,30% -0,04% -0,10%
Yen giapponese -0,18% -0,15% -0,19% -0,07% 0,15% -0,19% -0,24%
CAD -0,06% -0,02% -0,06% 0,07% 0,22% -0,12% -0,16%
AUD -0,30% -0,26% -0,30% -0,15% -0,22% -0,34% -0,40%
NZD 0,05% 0,09% 0,04% 0,19% 0,12% 0,34% -0,05%
CHF 0,10% 0,14% 0,10% 0,24% 0,16% 0,40% 0,05%

La mappa termica mostra le variazioni percentuali tra le valute più importanti. La valuta di base viene selezionata dalla colonna di sinistra mentre la valuta di quotazione viene selezionata dalla riga superiore. Ad esempio, se selezioni il dollaro USA dalla colonna di sinistra e passi allo yen giapponese lungo la linea orizzontale, la variazione percentuale mostrata nel campo sarà USD (base)/JPY (tasso).

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